28 Ottobre 2018 | Giurisprudenza Legislazione e giurisprudenza Sentenza Tribunale

AFFIDAMENTO  ESCLUSIVO  – ALIENAZIONE PARENTALE

AFFIDAMENTO  ESCLUSIVO  – ALIENAZIONE PARENTALE
Tribunale di Castrovillari sentenza n. 728\2018

All’esito di un procedimento di separazione tra coniugi, che si concludeva, con l’affido condiviso del figlio minore della coppia e il collocamento dello stesso presso la madre, con contestuale predisposizione di un calendario di visita tra padre e figlio, il padre ricorreva contro la madre denunciandone l’atteggiamento ostruzionistico finalizzato a compromettere il regolare svolgimento del suo diritto di visita. La resistente non negava tale circostanza, bensì la giustificava, esibendo a titolo di prova la denuncia sporta contro il ricorrente per gli atti di violenza sessuale commessi da quest’ultimo in danno del figlio, da cui era originato il procedimento penale a suo carico. Nell’ambito del procedimento penale veniva disposto incidente probatorio sul minore al fine di accertarne la personalità, la capacità di comprensione e rievocazione dei fatti nonché l’esistenza di problematiche psicopatologiche ancora in corso. Terminato il procedimento penale con il proscioglimento dello stesso da ogni capo di imputazione a lui ascritto in sede penale, dalla perizia risultava una figura genitoriale positiva per il bambino, in grado di relazionarsi con il piccolo in maniera corretta. Tali risultanze portavano il Tribunale di Castrovillari a prendere una decisione di forte impatto emotivo sul minore, scegliendo l’allontanamento del minore dalla madre, in quanto lesivo per la sua crescita, collocandolo per un periodo di mesi 6 presso una Comunità (non potendolo forzare al trasferimento immediato presso il padre a causa del netto rifiuto opposto dal bambino) e stabilendo che al termine di tale periodo il minore sarebbe stato trasferito presso l’abitazione del padre, a cui veniva affidato in maniera esclusiva. Così il Tribunale decideva che, configurandosi una alienazione parentale dal momento che la madre, con i suoi condizionamenti esercitati sul figlio, ha annientato il rapporto del minore con il padre, compromettendo il suo equilibrio interiore, così da esporlo ad un alto rischio di relazioni sociali e affettive disfunzionali, va stabilito l’affidamento esclusivo al padre il quale, nel corso del giudizio, ha sempre mostrato particolare attenzione alle esigenze del figlio e ha manifestato rispetto verso la figura materna, ritenuta dallo stesso essenziale per la serenità del figlio, nonostante l’alto livello di conflittualità coniugale, così rivelando un’indubbia maturità.