03 Settembre 2014 | Attualità legislative Giurisprudenza Vita professionale

Ai soci AIAF

Cari Colleghi,

siamo ai primi giorni di Settembre e tutti sarete rientrati nei vostri studi, desiderosi di notizie sul futuro della giustizia e dell’avvocatura e su quello della nostra Associazione.

In questi giorni l’AIAF gode di una particolare attenzione per un risultato conseguito da una nostra validissima socia in tema di diritti della persona;  il suo generoso richiamo all’AIAF, ha indotto molti a ritenere che l’AIAF in quanto tale abbia tutelato in giudizio quei diritti, ottenendo un provvedimento che ha acceso non poche speranze per molte persone, che si sono anche rivolte a noi chiedendo l’assistenza legale.

Occorre innanzitutto riconoscere alla collega il merito per il risultato ottenuto, ma chiarire che l’AIAF non svolge azione in giudizio e neppure funge da tramite per incarichi professionali.

La nostra è una Associazione radicata sul territorio e i nostri soci sono conosciuti per l’alto livello di specializzazione e per la cultura della mediazione che trasfondono nell’attività professionale, ma soprattutto per l’impegno nella tutela dei diritti relazionali delle persone, sia in sede giurisdizionale nel quotidiano lavoro, sia, e questo attraverso l’associazione, in sede politica.

Penso di fare cosa grata a Tutti, allegandovi la sentenza del Tribunale per i Minorenni di Roma e una nota alla stessa, che affronta il tema della genitura in una coppia omosessuale.

Doverosamente ricordando la necessità, da molti manifestata, di impegnare l’associazione, sin dal prossimo Direttivo Nazionale di fine settembre, in una riflessione approfondita e non convenzionale sui temi che la sentenza affronta, con particolare attenzione all’interesse, attuale e futuro, dei bambini.

Luisella Fanni

Presidente AIAF