13 Aprile 2018 | Legislazione e giurisprudenza Ordinanza Cassazione

ASSEGNAZIONE CASA CONIUGALE

ASSEGNAZIONE CASA CONIUGALE
Con ordinanza n. 772/2018 Cassazione sez. I (relatore cons. Giulia Iofrida) ha ribadito il principio secondo il quale, in presenza di figli minori o maggiorenni non ancora autosufficienti, l’assegnazione della casa coniugale è espressamente condizionata all’interesse dei figli. Pertanto, la scelta di assegnazione non può essere condizionata dalla ponderazione tra interessi di natura solo economica dei coniugi, essendo uno strumento di protezione della prole e non potendo conseguire altre diverse finalità (Cass. 15367/2015). È stato pertanto rigettato il ricorso presentato dal successivo acquirente di un immobile, già destinato a casa coniugale ed assegnato alla donna per vivervi unitamente ai figli, nonostante la morte del precedente proprietario, essendo il vincolo di destinazione collegato all’interesse dei figli e non alla vita del disponente. La Suprema Corte ha ribadito, altresì, il principio secondo cui il diritto di assegnazione non può essere vincolato ad alcuna forma di corrispettivo giacchè verrebbe ad essere snaturata la funzione stessa dell’istituto in quanto incompatibile con la sua finalità esclusiva di tutela della prole (Cass. 12075/2003; Cass. 4188/2006).