11 Aprile 2018 | Legislazione e giurisprudenza Sentenza Corte appello

ASSEGNO DIVORZILE

ASSEGNO DIVORZILE
La sentenza n. 274/2018 del 5.2.2018 della Corte d’Appello di Venezia ha ridotto un assegno stabilito a favore di un coniuge argomentando in merito all’orientamento ben noto: “Pur condividendosi la critica della più recente giurisprudenza di legittimità nei confronti di quelle decisioni che si allontanano dalla funzione assistenziale dell’assegno, non ne consegue la necessità d’individuare una soglia oggettiva (triplo della pensione sociale; reddito rilevante  per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato e così via), che prescinda dalla specifica condizione del singolo e neghi ogni rilievo al vissuto rapporto matrimoniale: L’assegno postmatrimoniale non deve elidere il divario di reddito e di patrimonio fra gli ex coniugi e vanno evitate rendite parassitarie, ma non si può nemmeno  prescindere dalla storia personale e stabilire il presupposto dell’assegno in termini oggettivi, invariabili e generali. In altre parole, l’assegno divorzile non è riducibile a un assegno alimentare omogeneo per tutti, da corrispondere al solo coniuge indigente.
Anche il parametro dell’indipendenza economica, espressamente previsto per i figli maggiorenni dall’art. 337 septies c.c. e richiamato nelle recenti decisioni della Corte di Cassazione non rimane insensibile alla legittime aspettative del figlio, all’indirizzo educativo, al livello di istruzione e, in ultima analisi, al livello di benessere offerto dalla famiglia d’origine.