29 Giugno 2020 | Giurisprudenza Legislazione e giurisprudenza Sentenza Cassazione

Cassazione civile, Sez. I, 20 gennaio 2020 n. 1119

Assegno divorzile – Modifica – diversa interpretazione giurisprudenziale – non ammissibile

In tema di revisione dell’assegno divorzile, perché si possa procedere al giudizio di revisione dell’assegno ai sensi dell’art. 9 della legge n. 898 del 1970, il mutamento sopravvenuto delle condizioni patrimoniali delle parti rappresenta il presupposto necessario, che deve essere accertato dal giudice, peraltro, in applicazione dei principi giurisprudenziali attuali. Dunque, consentire l’accesso al rimedio della revisione attribuendo alla formula dei “giustificati motivi” un significato che includa la sopravvenienza di giurisprudenza diversa nell’interpretazione, è operazione esegetica non percorribile, non essendo consentita, pertanto, una modifica delle condizioni di divorzio fondata sul semplice mutamento giurisprudenziale.