LA GIUSTIZIA E’ UNA RISORSA PREZIOSA : NON ABUSIAMONE SIGNIFICATIVA DECISIONE DEL TRIBUNALE DI PALERMO

LA GIUSTIZIA E’ UNA RISORSA PREZIOSA : NON ABUSIAMONE

SIGNIFICATIVA DECISIONE DEL TRIBUNALE DI PALERMO

“Non abusate della preziosa risorsa della giustizia” questo afferma la decisione del Tribunale di Palermo che, al termine di un procedimento ex art. 710 cpc per la modifica delle modalità di pagamento del contributo per il mantenimento del figlio, ha condannato il genitore che faceva “immotivata opposizione”.

Nello specifico un genitore voleva versare l’assegno di mantenimento direttamente al figlio, ultramaggiorenne e trasferitosi lontano da casa per motivi di studio. L’altro genitore ha rifiutato sino all’ultimo, giungendo ad un accordo solamente pochi giorni prima dell’udienza che si è dovuta regolarmente tenere.

Il Tribunale di Palermo ha condannato quest’ultimo al pagamento delle spese per avere costretto  l’altro genitore “ad avvalersi della preziosa risorsa della giustizia per far acclarare quanto solo ora la convenuta mostra di assentire spontaneamente”.

“Un orientamento  in linea con la necessità, sempre più sentita, di degiurisdizionalizzare il conflitto familiare” commenta l’AIAF.

COME PROVARE IL DIRITTO ALL’ASSEGNO DIVORZILE? AIAF CONDIVIDE LA NUOVA SENTENZA DELLA CASSAZIONE

COME PROVARE IL DIRITTO ALL’ASSEGNO DIVORZILE?

AIAF CONDIVIDE LA NUOVA SENTENZA DELLA CASSAZIONE

Con sentenza n 11538 pubblicata in data 11 maggio 2017 la Cassazione continua la disamina in ordine alla natura assistenziale dell’assegno divorzile (già iniziata con sentenza n. 11504 del 10 maggio 2017) e dei principi che ne determinano l’attribuzione in favore della parte che disponga di redditi insufficienti a condurre una esistenza libera e dignitosa.

AIAF concorda con la decisione in sentenza 11538, laddove la stessa Corte sottolinea la difficoltà per il richiedente di fornire la prova dell’inesistenza di ogni possibilità di lavoro.
AIAF condivide quanto suggerito dai giudici di legittimità nel ritenere che potranno essere ammessi quali elementi probatori anche la mancanza di un impiego fisso e di un reddito regolare e la indisponibilità dell’uso della casa coniugale.

COMUNICATO STAMPA ASSEGNO DIVORZILE: IL COMMENTO DI AIAF ALLA “RIVOLUZIONARIA” SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE

COMUNICATO STAMPA

ASSEGNO DIVORZILE:
IL COMMENTO DI AIAF ALLA “RIVOLUZIONARIA” SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE

Con la sentenza n. 11504/2017 del 10 maggio, la prima sezione della Cassazione, ha cambiato l’orientamento, risalente al 1990 sull’assegno di divorzio che sarà dovuto non più se chi lo richiede non è in grado di mantenere il pregresso tenore di vita matrimoniale ma solo nell’ipotesi in cui non sia in grado, dopo essersi “dato da fare”, di essere economicamente indipendente.

La Suprema Corte non ha precisato quale sia la soglia oltre la quale si possa parlare di indipendenza che,  probabilmente, sarà compito dei singoli giudici individuare.

Si tratta di una rivoluzione copernicana, dovuta secondo la Corte alla necessità di adattare le norme anche al mutato costume sociale che sicuramente avvicina il nostro sistema agli altri Stati europei, dove, però il tessuto sociale e le abitudini sono differenti dalle nostre.

Pertanto AIAF, Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori, saluta con favore  il principio innovativo introdotto dalla decisione; allo stesso tempo, però, non può che sottolineare il rischio di una sua strumentalizzazione, soprattutto nei casi in cui uno dei due coniugi abbia investito nel vincolo matrimoniale e nella crescita dei figli tutta la propria vita e si ritrovi -oltreché a subire la decisione dell’altro- a non avere neppure il tempo per ripensare la propria vita sotto il profilo economico.

BAMBINI SENZA CONFINI Protezione, tutela e cura dei minori stranieri non accompagnati

CONVEGNO

BAMBINI SENZA CONFINI

Protezione, tutela e cura dei minori stranieri non accompagnati

venerdì 12 maggio 2017

Aula Magna di Palazzo Chiaramonte – Steri

Piazza Marina n.61 – Palermo

A pochi giorni (6 maggio) dall’entrata in vigore della Legge 7 aprile 2017, n. 47 “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati” AIAF – Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori organizza a Palermo un evento nazionale sulle innumerevoli problematiche connesse ai minori stranieri non accompagnati che, sempre più numerosi, arrivano nel nostro Paese.

Nel corso dei lavori l’Onorevole Sandra Zampa, prima firmataria del provvedimento, illustrerà l’impianto legislativo e l’iter che il minore extracomunitario che si trovi, per qualsiasi motivo, nel territorio dello Stato o che sia altrimenti sottoposto alla giurisdizione italiana, e che sia privo di assistenza o di rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti legalmente responsabili in base alle leggi vigenti nel nostro ordinamento, dovrà seguire per potere ricevere un completa  tutela.

Come da programma allegato nelle numerose sessioni previste i relatori affronteranno in maniera approfondita tutte le problematiche connesse, dall’accoglienza “pratica” del minore al momento dello sbarco, all’individuazione della sua effettiva minore età, all’inserimento presso strutture adeguate, alla  tutela per la cura dei suoi interessi.

L’evento è accreditato dall’Ordine degli Avvocati e dall’Ordine dei Medici di Palermo e dall’Ordine dei Giornalisti della Sicilia una cui rappresentante, Elvira Terranova, evidenzierà, durante la tavola rotonda, la necessità della tutela del minore anche attraverso un uso adeguato dell’informazione giornalistica.

PROGRAMMA COMPLETO AL LINK : https://www.aiaf-avvocati.it/bambini-senza-confini-protezione-tutela-e-cura-dei-minori-stranieri-non-accompagnati-assemblea-generale-ordinaria-annuale-dei-soci-delegati-per-gli-adempimenti-previsti-dall%E2%80%99art-6-dello-st/

COMUNICATO STAMPA TESTAMENTO BIOLOGICO: AIAF CHIEDE AI PARLAMENTARI DI ACCELERARE L’ITER DI APPROVAZIONE DELLA LEGGE

COMUNICATO STAMPA

TESTAMENTO BIOLOGICO: AIAF CHIEDE AI PARLAMENTARI
DI ACCELERARE L’ITER DI APPROVAZIONE DELLA LEGGE

Riprenderà alla Camera Martedì 4 Aprile 2017 la discussione sul “testamento biologico” – Testo Unificato delle Proposte di Legge “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”.

AIAF – Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori segue con attenzione l’iter parlamentare e manifesta la piena condivisione dell’articolato che conferisce opportuna attuazione al fondamentale principio costituzionale secondo cui “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.” (art. 32, 2° comma Cost.).

La Legge proposta costituisce il giusto riconoscimento del principio di libertà e di autodeterminazione delle persone anche in ambito medico-sanitario.

AIAF auspica pertanto che, superate le forme di ostruzionismo che finora ne hanno rallentato l’esame parlamentare, possa finalmente ricevere pronta approvazione il Testo Unificato proposto che si suddivide in tre parti:

1) il Consenso informato, con il quale viene riconosciuto il diritto di ciascuno di conoscere in modo completo ed aggiornato le proprie condizioni di salute e di esprimere, in forma scritta, la propria eventuale contrarietà a particolari accertamenti diagnostici o a percorsi terapeutici;

2) le Disposizioni anticipate di trattamento con le quali vengono manifestate indicazioni in materia di trattamenti sanitari in vista di un’eventuale futura “incapacità di autodeterminarsi”.

3) la Pianificazione condivisa delle cure con la quale viene concordato tra medico e paziente un programma terapeutico al quale il medico dovrà attenersi qualora il paziente dovesse in futuro trovarsi in condizioni di non poter esprimere la propria volontà.

E’ sempre contemplata la possibilità di indicare un soggetto fiduciario che vigilerà sul rispetto delle disposizioni impartite dall’interessato e, nei casi di contrasto con il personale sanitario, è previsto l’intervento dirimente del Giudice Tutelare.

AIAF auspica che un altro importante tassello possa essere aggiunto in tempi brevi al riconoscimento dei diritti fondamentali e della dignità delle persone.

COMUNICATO STAMPA RICOSTITUITO L’OSSERVATORIO NAZIONALE PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA AL VIA LA FASE DI MONITORAGGIO DEL IV PIANO D’AZIONE PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA

COMUNICATO STAMPA

RICOSTITUITO L’OSSERVATORIO NAZIONALE PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA

AL VIA LA FASE DI MONITORAGGIO DEL IV PIANO D’AZIONE PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA

Alla presenza del Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie con Delega alle Politiche per la Famiglia Enrico Costa e del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti si è riunito per la prima volta il ricostituito Osservatorio Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, composto da oltre 50 tra esperti, responsabili di associazioni.

La riunione si è tenuta presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Aiaf, componente dall’iniziale insediamento, era presente con l’avvocato Cinzia Calabrese.

Tra gli impegnativi compiti demandati all’Osservatorio il monitoraggio del IV Piano d’Azione per l’Infanzia e l’Adolescenza alla cui stesura AIAF ha attivamente contribuito nei due anni di lavoro congiunto.

“L’auspicio – dichiara l’avvocato Calabrese è che l’attività di verifica confermi i positivi segnali indicati  dal Governo e ciò nonostante il Piano sia stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale solo il 15 novembre 2016″

DECRETO TRIBUNALE PORDENONE DD. 16.3.2017 – NEGOZIAZIONE ASSISTITA – TRASFERIMENTO IMMOBILIARE

Decreto del Tribunale di Pordenone che ordina al Conservatore dei Registri Immobiliari di trascrivere un trasferimento immobiliare contenuto in Accordo di separazione tra coniugi concluso con procedura di Negoziazione Assistita.

Il Conservatore aveva negato la trascrizione ritenendo che non fosse sufficiente l’autenticazione dei due Avvocati che avevano predisposto il testo contenente anche il trasferimento immobiliare, ma fosse invece necessaria l’ulteriore autenticazione da parte di un Notaio.

I Giudici pordenonesi sono stati di diverso avviso, privilegiando le seguenti argomentazioni :

1 – l’art. 6 D.L. n. 132/2014 (in materia di Famiglia) prevede che siano i due avvocati (si sottolinea che sono sempre necessari due avvocati per le Negoziazioni Assistite in tale materia) ad autenticare accordo e sottoscrizioni;

2 – l’art. 6 D.L. n. 132/2014 (in materia di Famiglia) richiede sempre il vaglio (in questo caso Nullaosta non essendo presenti figli minori) da parte del Procuratore della Repubblica, id est Autorità Giudiziaria;

3 – l’art. 6 D.L. n. 132/2014 (in materia di Famiglia) equipara l’Accordo di Negoziazione Assistita a provvedimenti giudiziali (“…produce gli effetti e tiene luogo dei provvedimenti giudiziali”) i quali non richiedono alcuna ulteriore autenticazione (notarile) nemmeno per la trascrizione di eventuali trasferimenti immobiliari; perdipiù il Tribunale ha richiamato in via analogica l’istituto del lodo arbitrale (artt. 824 bis, 825 c.c.) laddove non è necessario l’ulteriore intervento (autenticazione) di un Notaio per la trascrizione.

Le argomentazioni del Tribunale di Pordenone sono dunque chiarissime ed in sintonia con quanto dispone l’istituto della Negoziazione Assistita in materia di Famiglia; sostenere il contrario significherebbe svilire e/o svuotare di contenuto tale importantissimo ed innovativo Istituto che attribuisce  grande rilievo e grande responsabilità al ruolo dell’Avvocatura conferendole funzioni importanti anche a livello sociale, soprattutto nell’ottica di evitare liti giudiziarie, ivi compreso il potere di autenticare atti e sottoscrizioni delle parti. Sarebbe curiosa una posizione contraria solo relativamente all’autenticazione di atti contenenti trasferimenti immobiliari visto che in materia di status delle persone, aspetto che non è certo meno importante di quello patrimoniale, anzi!, laddove l’autenticazione degli avvocati è pacificamente ritenuta valida. In buona sostanza starebbe a significare che gli avvocati, solo ed esclusivamente in ambito patrimoniale!, non sarebbero capaci/affidabili per autenticare un Accordo di Negoziazione Assistita, richiedendo invece l’intervento di una ulteriore… “più autorevole” (?) …. “più titolata” (?) …. figura professionale per …. autenticare le loro stesse autenticazioni!

Maria Antonia Pili – Presidente AIAF FVG – Componente Giunta Nazionale AIAF

Graziella Cantiello – AIAF FVG – Componente Direttivo Nazionale AIAF

DDL 2284 : AIAF NON VUOLE GIUDICI SPECIALI MA GIUDICI SPECIALIZZATI

COMUNICATO STAMPA

DDL 2284 : AIAF NON VUOLE GIUDICI SPECIALI MA GIUDICI SPECIALIZZATI

AIAF denuncia come esempio di autentica disinformazione l’Appello “Salviamo il Tribunale per i Minorenni” che sta circolando in questi giorni.
Il DDL 2284 attualmente all’esame del Senato richiede senza dubbio dei correttivi (come evidenziato anche dal CSM) ma non è ammissibile alcuna incertezza/dietro-front sulla necessità di abolire il Tribunale per i Minorenni per sostituirlo con Sezioni Specializzate dislocate anche presso tutti i Tribunali per ragioni di prossimità ai cittadini!

Inoltre, in vista dell’approvazione della Riforma, AIAF chiede in via d’urgenza una deroga al termine massimo decennale di permanenza nelle funzioni per quei Magistrati che già si occupano del Settore Famiglia al fine di garantire con continuità il massimo della specializzazione, trattandosi di uno degli obiettivi principali della Riforma.

GLI AVVOCATI AIAF NON VOGLIONO TRIBUNALI SPECIALI BENSI’ GIUDICI SPECIALIZZATI !

GLI AVVOCATI AIAF NON VOGLIONO TRIBUNALI SPECIALI BENSI’ GIUDICI SPECIALIZZATI !

Si assiste in questi ultimi giorni ad una rinnovata e pressante campagna “propagandistica” che sotto forma di Appello “Salviamo il Tribunale per i Minorenni” è volta in buona sostanza a mantenere lo status quo ovvero a far fallire una Riforma attesa da anni!

Il DDL 2284 attualmente in discussione al Senato presenta infatti una condivisibile impostazione di base ovvero Sezioni Specializzate Circondariali e Distrettuali per la materia di Famiglia, Persone e Minori e necessiterebbe, come propone AIAF, solo di alcuni doverosi correttivi per essere una buona Riforma e rendere tutti i cittadini, maggiorenni o minorenni, finalmente uguali davanti alla legge.

L’AIAF stigmatizza pertanto tale Appello come  un’operazione di autentica disinformazione!.

Sulla base di capziose pseudo argomentazioni si pretende di mantenere in vita, ed addirittura in termini peggiorativi, quel sistema di “giustizia a porte chiuse” di cui è espressione l’attuale Tribunale per i Minorenni – istituito nel 1934 in pieno periodo di “giudici speciali” – e dunque frutto di una concezione “autoritaria” / “paternalistica” del rapporto Ordinamento / Minori!

La realtà è che quell’appello nasconde, strumentalizzando ancora una volta i minori, la forte volontà di una parte davvero minoritaria della Magistratura ad essere “speciale”.

L’attuale contesto sociale necessita di una prospettiva diversa, volta a valorizzare l’interesse / benessere dei minori con il recupero, laddove possibile, del rapporto con le loro famiglie anziché la collocazione, spesso drammatica, in comunità e/o case-famiglia!

Entrando nel dettaglio dell’Appello in contestazione, è d’obbligo sottolineare come esso si riferisca in buona sostanza al solo settore penale mentre è quello civile ad essere maggiormente interessato dalle novità previste dal DDL.

Tutti gli assunti “sbandierati” dai presentatori dell’Appello sono dunque pretestuosi e soprattutto privi di fondamento.

1) Viene affermato che la Riforma comporterebbe un “assorbimento/accorpamento” – con una sorta di conseguente ed indistinta “confusione” – degli uffici minorili negli uffici ordinari. Falso! Viene invece prevista l’istituzione di apposite Sezioni Specializzate per la Famiglia, le Persone ed i Minori, con dislocazione sia Circondariale (presso tutti i Tribunali) sia Distrettuale (ed è alle Sezioni Distrettuali che si prevede di attribuire la materia penale ed amministrativa)!

2) Viene affermato che la Riforma sarebbe ispirata dall’esigenza di risparmiare risorse, sacrificando le esigenze dei minori. Falso! Viene invece prevista (comma 21) “la rideterminazione delle dotazioni organiche delle sezioni specializzate circondariali e distrettuali di cui al numero 1) nonché degli uffici del pubblico ministero, adeguandole alle nuove competenze”!

3) Viene affermato che la Riforma determinerebbe un “declassamento” dei Giudici Minorili e la loro perdita di autonomia e di rappresentanza esterna nei confronti degli enti locali e dei servizi socio-sanitari. Falso! (a meno che non si tratti solo di una questione di mero “potere”!?…) Si prevede invece (comma 11) che venga assicurato “alle sezioni specializzate di cui al numero 1) l’ausilio dei servizi alla persona, istituiti o promossi dalla pubblica amministrazione, centrale o periferica, e in particolare dagli enti locali, dalle aziende sanitarie locali nonché da soggetti privati con esse convenzionati”!

4) Viene affermato che la Riforma penalizzerebbe l’incisività di intervento delle “Procure Minorili”. Falso! Il DDL, al comma 16), istituisce presso le Procure della Repubblica “gruppi specializzati in materia di persona, famiglia e minori”, con individuazione di “magistrati con competenze specialistiche”!

Motivo di ulteriore sconcerto va poi individuato nell’utilizzo strumentale, da parte di chi ha predisposto l’Appello, di una Delibera del Consiglio Superiore della Magistratura (dd. 13.7.2016) rappresentata ai sottoscrittori addirittura come una netta presa di posizione in favore della conservazione del Tribunale per i Minorenni!… e ciò all’evidente fine di conferire autorevolezza e prestigio alla tesi da loro sostenuta! Peccato però che il CSM non affermi affatto quanto sostenuto nell’Appello ma, viceversa, chieda al Parlamento di promulgare una Riforma che preveda un Giudice Unico per la Persona, la Famiglia e i Minori. Esattamente quanto viene sostenuto anche da AIAF!

Desta dunque serie perplessità anche il fatto che tale Appello, sulla base di argomentazioni quantomeno opinabili nonchè usando richiami errati a documenti ufficiali e, peggio ancora, giocando la carta dei sentimenti paventando rischi inesistenti per il futuro dei bambini qualora venisse abolito il Tribunale per i Minorenni (lo stesso si ripete che spedisce in comunità / case – famiglia, assimilabile ai vecchi orfanotrofi, migliaia di bambini), abbia probabilmente indotto numerosissime personalità a sottoscriverlo “per adesione”.

AIAF è sempre disponibile ad un confronto anche pubblico sulla reale portata della Riforma nonchè sulla necessità di apportare alcuni correttivi al DDL in discussione al Senato, purchè il confronto sia scevro da strumentalizzazioni o peggio ancora da mistificazioni di sorta!