COMUNICATO STAMPA – DDL 735: L’AIAF DICE NO A FACILI SOLUZIONI PRECONFEZIONATE. OGNI FAMIGLIA HA LA SUA STORIA

DDL 735: L’AIAF DICE NO A FACILI SOLUZIONI PRECONFEZIONATE.

OGNI FAMIGLIA HA LA SUA STORIA

 

L’AIAF – Associazione Italiana Avvocati per la famiglia e per i minori esprime preoccupazione in ordine al contenuto del disegno di Legge a firma del Sen. Pillon “in materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità” .

Il disegno di Legge presentato al Senato il 1° agosto, forse nel tentativo di rimediare all’applicazione non sempre corretta che dal 2006 è stata fatta della legge sull’affidamento condiviso, si pone in contrasto con uno dei principi fondamentali alla base del diritto di famiglia: la peculiarità di ogni singola situazione familiare portata all’attenzione di giudici e avvocati.

La riforma proposta impedisce di valutare in concreto il migliore interesse di ogni bambino, che dovrà essere salomonicamente diviso a metà, senza la possibilità di considerare i suoi bisogni, le sue abitudini e i suoi desideri.

L’assegno di mantenimento che da anni viene riconosciuto non ha e non deve avere lo scopo di arricchire un genitore e impoverirne un altro ma quello di garantire che ogni figlio possa stare altrettanto bene con entrambi. Il ddl Pillon vuole negare questa opportunità!

Con l’introduzione della mediazione familiare obbligatoria poi assisteremo ad un sicuro aumento dei costi a carico delle famiglie, e i diritti relazionali delle persone saranno ben presto relegati a meri interessi legittimi e non più tutelati come diritti soggettivi di rango costituzionale.

AIAF suggerisce che venga semmai valutata l’opportunità di prevedere la negoziazione assistita quale condizione di procedibilità nelle controversie familiari e chiede ancora una volta che tale strumento venga esteso immediatamente anche alle famiglie non coniugate.

 

Auspicando in un ampio ripensamento della modifica legislativa proposta, AIAF si mette a disposizione per un confronto tecnico finalizzato ad una migliore riforma del diritto di famiglia.

ALESSANDRO SARTORI RIELETTO PRESIDENTE

Alessandro Sartori è stato rieletto Presidente di AIAF – Associazione Italiana per la Famiglia e per i minori al termine del Congresso tenutosi di Verona.

Alessandro Sartori è al suo secondo mandato alla guida dell’associazione che riunisce oltre 1800 avvocati presenti su tutto il territorio nazionale e specializzati nel diritto di famiglia, dei minori e delle persone.

Insieme al Presidente sono stati eletti il Vice Presidente Caterina Mirto, la Giunta Esecutiva composta da Maurizio Bandera, Cinzia Calabrese, Elisabetta Peterlongo, Maria Antonia Pili, Francesco Pisano, Giulia Sapi, Damiana Stocco e il Direttore della Scuola di Alta Formazione AIAF Maurizio Bandera.

Adesso – dichiara Sartori vogliamo valorizzare la capacità degli avvocati di fare giustizia, realizzando una vera e propria “giurisdizione forense”(*), termine brillantemente coniato dal collega Remo Danovi, presidente del COA di Milano”.

“Stiamo per essere investiti da una valanga di questioni giuridiche che stimoleranno ancor più la nostra professionalità ma soprattutto il nostro dovere di doppia fedeltà, verso coloro che si rivolgono a noi e verso il diritto, con in più uno straordinario impulso all’obbligo di lealtà che è fondamentale e assolutamente necessario se vogliamo realizzare la giurisdizione forense”.

“Confermo l’impegno di AIAF a contribuire alla stesura di normative che favoriscano le famiglie e la soluzione dei conflitti che proprio la disgregazione delle famiglie tende a innescare”.

“Continuerà anche il nostro lavoro all’interno di progetti di respiro europeo affinché il nostro Paese possa tenere il passo con le normative e la giurisprudenza europee; un altro punto che verrà sviluppato sarà la collaborazione con altre Associazioni ed Enti per promuovere, anche all’esterno del nostro ambito, le tematiche che più ci stanno a cuore”.

“Gli avvocati aderenti ad AIAF – conclude Sartori sanno ascoltare le persone, consigliarle, valutare pregi e limiti dei loro diritti, essere loro VICINI con lealtà e attenzione: uno straordinario valore che deve essere sviluppato e promosso. Sarà questo l’impegno del mio prossimo mandato!”

(*) “giurisdizione forense” ovvero “attitudine dell’Avvocatura a intervenire con i mezzi alternativi offerti dalla normativa vigente e legittimazione formale alla definizione delle liti nel modo più ampio consentito”.

’AIAF – Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori è un’associazione di rappresentanza e di categoria, senza fini di lucro, che opera sull’intero territorio nazionale, aperta all’adesione di avvocati che esercitano la professione con continuità o prevalentemente nel settore del diritto di famiglia, minorile e delle persone. Si è costituita a Roma il 2 febbraio 1993; è strutturata in sezioni regionali, che a loro volta hanno sezioni territoriali coincidenti con le sedi circoscrizionali dei tribunali. Nel Regolamento sul riconoscimento del titolo di avvocato specialista, approvato dal Consiglio Nazionale Forense il 24 settembre 2010, l’AIAF è stata riconosciuta, in forza della sua rappresentatività e diffusione territoriale, come associazione specialistica per l’area del diritto di famiglia, dei minori e delle persone, ed inserita di diritto nell’elenco delle associazioni specialistiche. L’AIAF ha istituito una Scuola di alta formazione in diritto di famiglia, minorile e delle persone, con corsi di durata biennale, secondo i criteri indicati nel Regolamento del CNF per accedere all’esame per il conseguimento del titolo di specializzazione. Dalla sua fondazione organizza convegni, corsi, seminari e incontri di studio.

RELAZIONI CON LA STAMPA :

paolascarsi 347 3802307 paolascarsi.ufficiostampa@gmail.com

Presentato a Roma il 17 Giugno 2015 l’8°Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, anno 2014-2015.

Presentato  a Roma il 17 Giugno 2015 l’8°Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, anno 2014-2015.
A vent’anni esatti dal primo Rapporto sullo stato di attuazione della CRC, inviato dall’Italia al Comitato ONU per la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, “il sistema organico di politiche per l’infanzia” su cui il nostro paese si era impegnato con la ratifica della Convenzione non è stato realizzato.
Il Gruppo CRC con la pubblicazione dell’8° Rapporto di aggiornamento prosegue il monitoraggio dell’attuazione in Italia della Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC) e dei suoi Protocolli Opzionali, intrapreso a partire dall’elaborazione del 1° Rapporto Supplementare nel 2001. In questi quindici anni di lavoro il Gruppo CRC ha pubblicato otto Rapporti di aggiornamento annuale e due Rapporti Supplementari che sono stati inviati al Comitato ONU per contribuire insieme al Rapporto governativo all’analisi dello stato di attuazione della Convenzione in Italia. La pubblicazione annuale testimonia la costanza e l’impegno assunto dalle 90 associazioni,tra cui l’AIAF,  nel garantire un aggiornamento puntuale dell’attuazione dei diritti dei bambini e degli adolescenti nel nostro Paese. In vista dell’imminente adozione del IV Piano Nazionale Infanzia il Gruppo CRC auspica che i contenuti del Rapporto possano arricchire il suddetto piano e contribuire alla definizione delle azioni necessarie.

22 GIUGNO 2015: AUDIZIONE IN COMMISSIONE GIUSTIZIA DELLA CAMERA SULLA RIFORMA DEL PROCESSO CIVILE

22 GIUGNO 2015: AUDIZIONE IN COMMISSIONE GIUSTIZIA DELLA CAMERA SULLA RIFORMA DEL PROCESSO CIVILE

L’AIAF, sentita in Commissione Giustizia della Camera sul ddl delega per la riforma del processo civile, ha ribadito la necessità di una piena riforma ordinamentale attraverso il ripristino della prima versione del progetto Berruti, sottolineando l’importanza che l’organo giudicante sia composto esclusivamente da giudici togati, e chiedendo il rispetto delle posizioni espresse dalla Corte di Cassazione sulla portata più ampia della vis actrattiva introdotta dalla legge 219/2012.

Ha chiesto che la delega sia integrata con principi e criteri direttivi chiari, che consentano di delineare un rito celere snello ma rispettoso dei principi del giusto processo.

Ai soci AIAF

Cari Colleghi,

siamo ai primi giorni di Settembre e tutti sarete rientrati nei vostri studi, desiderosi di notizie sul futuro della giustizia e dell’avvocatura e su quello della nostra Associazione.

In questi giorni l’AIAF gode di una particolare attenzione per un risultato conseguito da una nostra validissima socia in tema di diritti della persona;  il suo generoso richiamo all’AIAF, ha indotto molti a ritenere che l’AIAF in quanto tale abbia tutelato in giudizio quei diritti, ottenendo un provvedimento che ha acceso non poche speranze per molte persone, che si sono anche rivolte a noi chiedendo l’assistenza legale.

Occorre innanzitutto riconoscere alla collega il merito per il risultato ottenuto, ma chiarire che l’AIAF non svolge azione in giudizio e neppure funge da tramite per incarichi professionali.

La nostra è una Associazione radicata sul territorio e i nostri soci sono conosciuti per l’alto livello di specializzazione e per la cultura della mediazione che trasfondono nell’attività professionale, ma soprattutto per l’impegno nella tutela dei diritti relazionali delle persone, sia in sede giurisdizionale nel quotidiano lavoro, sia, e questo attraverso l’associazione, in sede politica.

Penso di fare cosa grata a Tutti, allegandovi la sentenza del Tribunale per i Minorenni di Roma e una nota alla stessa, che affronta il tema della genitura in una coppia omosessuale.

Doverosamente ricordando la necessità, da molti manifestata, di impegnare l’associazione, sin dal prossimo Direttivo Nazionale di fine settembre, in una riflessione approfondita e non convenzionale sui temi che la sentenza affronta, con particolare attenzione all’interesse, attuale e futuro, dei bambini.

Luisella Fanni

Presidente AIAF

NO AL TRIBUNALE DELLA FAMIGLIA, SI ALLE SEZIONI SPECIALIZZATE!

Il 16 luglio 2014 il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, in sede ufficiale in occasione della Cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2014 del CNF, ha confermato le gravi dichiarazioni contenute nella scheda relativa alle “Proposte di interventi in materia di processo civile per la famiglia e le imprese”, già pubblicata sul sito del Ministero.
L’AIAF SI OPPONE AD UN INTERVENTO CHE DI FATTO COSTITUIREBBE IL RIPRISTINO, E FINANCHE L’AMPLIAMENTO  DELLE COMPETENZE DEL TRIBUNALE PER I MINORENNI, affidandogli quelle già attribuite al tribunale ordinario (diritti delle persone, e in particolare i minori, e i diritti della famiglia, tra cui separazioni, divorzi e in genere il contenzioso legato alla crisi delle relazioni familiari), VANIFICANDO GLI EFFETTI DELL’EPOCALE RIFORMA DELLA FILIAZIONE, APPENA ENTRATA IN VIGORE, E RIBADISCE LE PROPRIE PROPOSTE

Per una Riforma processuale e ordinamentale del diritto di famiglia, delle persone e dei minori

L’AIAF da anni  sollecita una compiuta riforma processuale e ordinamentale del diritto di famiglia che possa agevolare il rilancio dell’efficienza del processo e contestualmente garantire la piena tutela dei diritti primari di rango costituzionale, propri di questa materia, evidenziando al riguardo la necessità che tutte le relative controversie siano trattate davanti ad uno stesso giudice.
E’ proprio per questa ragione che l’AIAF ha sempre ritenuto e continua a ritenere necessaria e indispensabile l’istituzione delle Sezioni Specializzate in diritto delle persone e della famiglia presso ogni Tribunale e Corte d’Appello, così come già avviene da tempo per le controversie di lavoro, che dovranno essere composte esclusivamente da giudici ordinari a norma dell’art. 1 c.p.c. Ciò per assicurare anche l’effettiva tutela dei diritti e la loro concreta attuazione. In questo contesto esprimiamo la nostra posizione contraria alla previsione di attribuire all’ufficiale di stato civile il ruolo di raccogliere direttamente la dichiarazione delle parti di separarsi e divorziare, neppure in assenza di figli, in quanto i diritti delle persone adulte non sono di rango inferiore rispetto a quelli dei minori.
La previsione delle Sezioni Specializzate risulta oggi ancor più ragionevole e coerente in considerazione della recente riforma della geografia giudiziaria.
L’AIAF prende atto che il ministro Orlando intende dedicare attenzione al tema delle relazioni familiari tanto da ipotizzare una corsia preferenziale per la loro tutela giurisdizionale.
Tuttavia non può che destare grave preoccupazione e allarme nell’avvocatura specializzata e nei cittadini quanto si legge nella scheda relativa alle “Proposte di interventi in materia di processo civile per la famiglia e le imprese” pubblicata sul sito del Ministero della Giustizia aggiornato all’8 luglio 2014, laddove si fa riferimento ad un “Tribunale per la famiglia e per i diritti della persona” quale “struttura organizzativa nella quale far confluire anche le professionalità che si sono formate nell’esperienza del Tribunale per i Minorenni, una risorsa da non disperdere ma da valorizzare” addirittura proponendo “di intervenire allargando lo spettro delle attuali competenze attribuite ai tribunali per i minorenni, includendo anche competenze oggi attribuite al tribunale ordinario (diritti delle persone, e in particolare i minori, e i diritti della famiglia, tra cui separazioni, divorzi e in genere il contenzioso legato alla crisi delle relazioni familiari)”.….“Viene così istituita una specifica articolazione giudiziaria i cui componenti si occuperanno della famiglia e delle persone in via esclusiva, così dall’acquisire un elevato tasso di specializzazione”.
L’AIAF ribadisce il proprio netto dissenso all’introduzione di un organo diverso dal Tribunale Ordinario, composto oltre che da giudici togati anche da altre figure giudicanti estranee alla giurisdizione ordinaria, che non ha dato e non dà buoni risultati in termini di risoluzione tempestiva delle ordinarie controversie e della garanzia e tutela dei diritti anche processuali dei cittadini, ciò in evidente violazione del giusto processo.
Tale giurisdizione, quando è stata competente, ha manifestato la propria incapacità ad affrontare anche  le istanze di carattere economico patrimoniale riguardanti il minore.
Peraltro un intervento legislativo di questo genere sarebbe in contrasto con il principio di certezza del diritto poiché nel dicembre 2012 l’ordinamento italiano, con la L. 219, ha varato un’importante riforma in tema di filiazione, che ha attribuito al giudice ordinario la competenza a definire la gran parte delle controversie familiari prima di competenza del tribunale per i minorenni.
Tale legge è considerata unanimemente un punto fermo sul quale fondare i futuri interventi legislativi che non può essere messo in discussione.
Quanto alla composizione dell’organo giudicante, esistono già disegni di legge che prevedono che le sezioni specializzate destinate alla tutela dei diritti delle persone, dei minori e delle relazioni familiari, personali e patrimoniali possano essere assistite nel compimento di accertamenti tecnici dai componenti di una commissione creata presso il T.O., nelle forme previste per la CTU nel processo civile e con la loro esclusione da qualsiasi partecipazione ad attività di contenuto decisorio (lett. I art. 2 ddl 194).
L’istituzione di un giudice unico per la tutela della persona e delle relazioni familiari nel contesto dei Tribunali Ordinari e con un ambito territoriale non maggiore delle attuali circoscrizioni circondariali è oggi tanto più necessario tenuto conto delle recenti pronunce della CEDU, della Corte Costituzionale e dei giudici di merito e di legittimità, per esempio in materia di fecondazione eterologa, accertamento delle origini per gli adottati, divorzio coatto in caso di cambiamento di sesso, di unioni civili.
Atteso che la competenza del giudice monocratico comporta l’accelerazione del procedimento e lo snellimento dei ruoli, si ritiene debba essere espressamente indicata la deroga alla previsione dell’art. 50 bis n. 1 c.p.c., consentendo la decisione in composizione monocratica pur con l’intervento obbligatorio del P.M.
L’AIAF, che da tempo ha elaborato uno schema processuale finalizzato alla pronuncia dei provvedimenti anche definitivi nel termine di tre/quattro mesi dalla domanda, resta pertanto a disposizione per un contributo  tecnico – giuridico.

Deliberato del Comitato Direttivo Nazionale AIAF

Roma, 12 luglio 2014

Tavoli Ministeriali

14 MAGGIO 2014

Alle ore 11,30 si è tenuto il primo incontro del Tavolo Ministeriale sulle Specializzazioni.
Ha partecipato per l’AIAF l’Avv. Maurizio Bandera, componente della Giunta Esecutiva.

15 MAGGIO 2014
Alle ore 11,30 si è tenuto il primo incontro del Tavolo Ministeriale sul Patrocinio a Spese dello Stato, e alle ore 16,30 si è tenuto il primo incontro del Tavolo Ministeriale sulla Degiurisdizionalizzazione e partecipazione Forense alla Giurisdizione.
Per l’AIAF ha partecipato la Presidente Avv. Luisella Fanni.

Tavoli Ministeriali

Il 15 maggio 2014 si è tenuto il primo incontro del tavolo ministeriale sulla difesa d’ufficio e il patrocinio a spese dello Stato.
Si allega il documento programmatico presentato da CNF – OUA – CASSA FORENSE  – AIAF – UCPI – Unione Nazionale Camere Minorili – AIGA

Il 15 maggio 2014 si è tenuto il primo incontro del tavolo ministeriale su Degiurisdizionalizzazione  e partecipazione forense alla giurisdizione.
Si allega il documento presentato dall’AIAF e la sintesi delle posizioni dei partecipanti trasmessa dal CNF