16 Settembre 2014 | Attualità legislative Giurisprudenza Vita professionale

Comunicato

Cari soci,

il Governo ha varato diversi provvedimenti in materia di  riforma della giustizia civile. Alcuni, con legge delega in relazione alla magistratura onoraria e alle riforme processuali e ordinamentali; altri con il decreto legge n.132 del 12 settembre 2014, gia entrato in vigore il successivo 13 settembre.

Sono state accolte molte delle richieste dell’AIAF, avanzate nel corso delle audizioni innanzi alle Commissioni Giustizia di Camera e Senato e durante la partecipazione ai tavoli di lavoro con il ministro della giustizia, che ha ricevuto l’AIAF proprio sui temi processuali e ordinamentali del diritto di famiglia e delle persone; sono stati utilizzati non pochi dei nostri elaborati, con una completa inversione di rotta rispetto all’iniziale intenzione del governo di potenziare il tribunale per i minorenni istituendo il tribunale della famiglia su base distrettuale sul modello disegnato dal legislatore del 1934.

Si prevedono invece le sezioni specializzate per le persone e la famiglia presso ogni tribunale ordinario, mantenendo su base distrettuale alcune materie (tra cui l’adozione) ma sempre incardinate in sezioni del tribunale ordinario.

Non dovrebbero esserci Giudici Onorari nella giustizia delle relazioni familiari.

Possiamo dire con giusto orgoglio che questa iniziativa del governo segna un’importante vittoria politica della nostra associazione. Di tutta l’associazione, nessuno escluso; e di tutti coloro che vi hanno riversato impegno negli anni e che hanno contribuito col lavoro quotidiano a costruire quel patrimonio di competenza che ci ha reso autorevoli nell’interlocuzione politica.

Certamente c’è ancora molto cammino da fare e l’AIAF è impegnata a intervenire in sede di conversione per ottenere le necessarie modifiche del decreto legge 134; in particolare: per la revoca della competenza agli ufficiali dello stato civile di separazioni e divorzi consensuali e relative modifiche; per estendere la negoziazione assistita anche agli accordi per i figli ; per eliminare il ricorso a un pubblico ufficiale a ciò autorizzato, quando l’accordo prevede trasferimenti immobiliari o comunque atti previsti dall’art. 2643 del codice civile; per eliminare la attribuzione di condizione di procedibilità alla negoziazione; per una più chiara previsione di utilizzabilità della negoziazione nelle ipotesi di divorzio; per eliminare insomma tutte quelle previsioni del decreto in contrasto con i diritti fondamentali delle persone costituzionalmente garantiti che rendono indispensabile la difesa tecnica e la possibilità concreta di accedere al patrocinio a spese dello stato.

L’associazione è impegnata in una approfondita analisi dei testi normativi, e le sue valutazioni, proposte e richieste verranno al più presto esplicitate compiutamente in documenti ufficiali che saranno portati all’attenzione del governo e del parlamento.
Avv. Luisella Fanni
Presidente AIAF