16 Ottobre 2015

Comunicato

L’Associazione Nazionale Forense, come preannunciato da una nota a firma del Presidente dell’ANF Avv. Pansini, diffusa il 29 settembre, ha impugnato avanti al TAR  Lazio il decreto sulla specializzazione; l’udienza per la discussione sulla sospensiva è fissata per il 22 c.m.
La giunta esecutiva dell’AIAF si riunirà al più presto per valutare quali iniziative assumere, anche di concerto con le altre associazioni specialistiche per la quali, pur tra tante criticità, questo regolamento ha segnato un traguardo storico.
ANF ha scelto di assumere una dura posizione, per il vero in parte annunciata, confermando la propria contrarietà alla disciplina adottata dal Ministero, “ma non all’idea della specializzazione in sé”.
Nel mirino dell’ANF vi sono l’unicità del “Diritto penale” come materia specialistica da un lato e l’eccessiva parcellizzazione delle materie in ambito civilistico, dall’altro, ed anche i criteri, giudicati eccessivamente discrezionali, con cui il CNF si troverebbe a valutare la qualità degli incarichi ai fini del riconoscimento della qualifica di specialista.
Soprattutto riguardo a questo ultimo aspetto l’AIAF, che  ha attivamente partecipato al tavolo Ministeriale sulle Specializzazioni, rappresentata dalla (allora) Presidente Nazionale Luisella Fanni e dal collega Maurizio Bandera, attuale direttore della Scuola di Alta Formazione “Milena Pini”, ha da subito rappresentato al Ministro le sue perplessità e  guarda ora con grande e critica  attenzione ai passi che il CNF dovrà compiere per chiarire i criteri con cui sarà attuato il decreto, senza cessare di far valere le ragioni dei suoi iscritti e di tutti gli avvocati che possono vantare l’esercizio esclusivo o prevalente dell’attività in diritto di famiglia secondo i parametri oggettivi indicati nel regolamento.
L’iniziativa di ANF  rischia  però di  confermare l’immagine di un avvocatura  drammaticamente divisa e quindi poco credibile, le cui differenti componenti ed  anime discutono tra loro come nelle aule giudiziarie.
Ma vi è un aspetto in particolare su cui ANF non centra affatto l’obiettivo, ed è nella critica verso le scuole di specializzazione che avrebbero un’impostazione “teorica e culturale”.
La scuola di alta formazione dell’AIAF, dal 2011, ha elaborato un modello scientifico e didattico, di concerto con l’Università ed in convenzione con il CNF, basato proprio sull’equilibrio tra le garanzie di scientificità, offerta dell’accademia ed il taglio pratico di una formazione fatta prevalentemente da avvocati per gli avvocati.
E proprio questo modello virtuoso, sperimentato dalle associazioni specialistiche storiche AIAF, UICP Camere Penali, AGI giuslavoristi e UNCAT tributaristi, ha ispirato la disciplina sugli standard delle scuole di specializzazione contenuta nel regolamento.
Sull’onda di ANF sembra muoversi anche l’OUA, che aveva indetto per il giorno 7 ottobre scorso una riunione a Roma per decidere eventuali iniziative in opposizione al regolamento.
La nostra associazione ha preferito, di concerto con le Consorelle AGI, UCPI ed UNCAT, declinare l’invito affidando anche alla stampa un comunicato congiunto sottoscritto dai rispettivi Presidenti, che chiarisse le ragioni di questa decisione e ribadisse il concetto che “Il regolamento della specializzazione, “pur perfettibile nel tempo”, è “un risultato importante per l’Avvocatura e per la collettività, che deve essere adeguatamente valorizzato” e che “Qualsiasi iniziativa di contrasto, tanto più giudiziale, al regolamento sarebbe dunque insanabilmente contraddittoria con la nostra posizione e con la stessa natura delle nostre associazioni”.
Per riequilibrare i toni del dibattito ed affrontare il tema delle specializzazioni in maniera concreta e costruttiva, è in corso di organizzazione un importante evento da parte di AIAF, UICP, AGI e UNCAT che si terrà a Milano a fine novembre, primi di dicembre, in cui verranno coinvolte non solo le Scuole già avviate, ma anche importanti esponenti del mondo accademico, professionale e politico; ve ne daremo notizia sul sito e su questa newsletter.