02 Luglio 2019

COMUNICATO

COMUNICATO

L’AIAF (Associazione Italiana Avvocati per la famiglia e i minori), appresa dagli organi di informazione della apertura dell’inchiesta penale denominata “Angeli e Demoni” in ordine ai gravi fatti che hanno coinvolto alcuni Servizi Sociali dell’Emilia Romagna e professionisti incaricati di incontrare i minori e di redigere relazioni sulla situazione psicologica dei minori stessi,

con la piena fiducia nella magistratura che si sta occupando del caso,

ribadisce l’importanza del ruolo svolto dai Servizi Sociali e di tutti gli operatori chiamati a dare supporto a minori, adulti e famiglie in difficoltà

ricorda come la maggioranza di questi svolge  con competenza ed abnegazione un compito delicato e difficile;

rileva però come troppo spesso il mandato conferito dai Tribunale ai Servizi ed agli operatori sia indefinito ed ampio e, soprattutto, privo di un effettivo controllo,

rammenta che da tempo l’Aiaf chiede una profonda riforma delle modalità secondo le quali vengono svolte operazioni peritali che coinvolgono minori, famiglie e soggetti deboli,  sia che vengano svolte dai Servizi Sociali che da professionisti privati.

In particolare, da tempo si è rilevato che tale procedimento sfugge ad un rigoroso sistema di controllo, di legalità, di imparzialità e di salvaguardia del principio del contraddittorio da un lato e, dall’altro, soffre di una carenza di incisività e controllo da parte della magistratura.

A tal fine,  Aiaf ha chiesto e chiede che sia posto espresso dovere di svolgere  tutte le operazioni peritali alla presenza dei consulenti delle parti, anche quando si tratta di indagini demandate ai  Servizi Sociali, e che  tutte le operazioni sia videoregistrate.

Per quanto riguarda la consulenza tecnica d’ufficio, Aiaf ha chiesto e chiede l’introduzione dell’art. 192 bis c.p.c. che vieti ai consulenti d’ufficio di assumere l’incarico di consulenti di parte nel medesimo distretto,  al fine di evitare parzialità e possibili conflitti di interesse.

Per ciò che concerne le relazioni dei Servizi Sociali, Aiaf ha chiesto e chiede l’introduzione dell’art 201 bis c.p.c. che preveda l’assistenza di un consulente della parte,.

Aggiunge la necessità altresì che sia disposto l’obbligo della videoregistrazioni di ogni incontro (proposta di introdurre il nuovo articolo 195 I comma bis c.p.c.); attualmente, infatti, tale modalità è contenuta solo in alcuni Protocolli tra Tribunali e Servizi ma è una modalità che spesso è disattesa.

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Proposta per il nuovo articolo 192 bis c.p.c. : Rubrica: “Incompatibilità del Consulente Tecnico d’Ufficio”

  1. Il professionista che riveste la funzione di Consulente Tecnico d’Ufficio non può esercitare la funzione di Consulente Tecnico di Parte nel circondario del tribunale nel quale svolge l’incarico. Il divieto si estende anche ai suoi associati di studio, ai membri dell’associazione professionale, ai soci della società tra professionisti, al coniuge, alla parte dell’unione civile o i conviventi, ai parenti fino al secondo grado o gli affini entro il primo grado.
  2. Il professionista che riveste la funzione di Consulente Tecnico di Parte non può essere nominato Consulente Tecnico d’Ufficio nel circondario del tribunale nel quale riveste tale funzione. Il divieto si estende anche ai suoi associati di studio, ai membri dell’associazione professionale e ai soci della società tra professionisti, al coniuge, alla parte dell’unione civile, ai conviventi, ai parenti entro il secondo grado e agli affini entro il primo grado.

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Proposta per il nuovo articolo 195 I comma bis c.p.c.:

Le indagini dei consulenti e degli incaricati dei Servizi Sociali devono essere tutte videoregistrate e messe a disposizione delle parti e dei consulenti delle parti.

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Proposta per il nuovo articolo 201 bis c.p.c.: Rubrica: “Attività del Servizio Sociale

Qualora il Giudice civile e minorile incarichi il Servizio Sociale territorialmente competente ad effettuare indagini sulla capacità genitoriale delle parti, sul nucleo familiari e sulle condizioni dei minori coinvolti in una controversia, andranno applicate agli operatori del Servizio Sociale, che siano assistenti sociali, psicologi, educatori, neuropsichiatri infantili, le norme di cui al Capo II, codice civile, Sezione III, in particolare gli articoli 191 – 192 – 192 bis – 194 – 195 – 196 – 197 – 199 – 200 – 201 c.p.c.

Avv. Cinzia Calabrese

Presidente AIAF