28 Gennaio 2019 | Giurisprudenza Legislazione e giurisprudenza Ordinanza Cassazione

CONTO CORRENTE INTESTATO ALLA MOGLIE – VERIFICHE IN BANCA CIRCOSCRITTE

CONTO CORRENTE INTESTATO ALLA MOGLIE – VERIFICHE IN BANCA CIRCOSCRITTE

La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 32974, depositata il 20 dicembre 2018 ha stabilito che nel caso in cui un conto corrente bancario sia intestato alla moglie e, più in generale, ad un soggetto terzo rispetto al contribuente sottoposto al controllo, è onere dell’Ufficio dimostrare che le operazioni effettuate siano riconducili al professionista verificato. Tale onere non può dirsi assolto facendo semplicemente riferimento al vincolo coniugale, elemento che a tal fine risulta essere del tutto irrilevante. Nel caso di specie, l’Agenzia delle Entrate notificava ad un professionista un avviso di accertamento, con il quale recuperava a tassazione il maggior reddito accertato, basato sulle risultanze degli accertamenti bancari esperiti. In particolare l’Ufficio aveva condotto controlli sui conti correnti intestati al contribuente ed alla coniuge. Il provvedimento impositivo veniva così immediatamente impugnato dal contribuente e la CTP accoglieva le doglianze del ricorrente. La decisione veniva confermata anche dai giudici di appello, i quali ritenevano infondata la pretesa erariale sulla base del fatto che i verificatori avevano fondato l’intero accertamento solo sui movimenti bancari in realtà effettuati dalla moglie dell’uomo, dando per scontato così che il denaro impiegato corrispondesse al reddito non dichiarato dal professionista. Il mero vincolo coniugale non era, di fatto, ritenuto del tutto sufficiente a provare la sussistenza di quanto presunto dall’Agenzia.