20 Ottobre 2019 | Giurisprudenza Legislazione e giurisprudenza Ordinanza Cassazione

CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA N. 23961/2019 DEBITI TRIBUTARI: ACCETTAZIONE DELL’EREDITA’ CON BENEFICIO DI INVENTARIO

CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA N. 23961/2019
DEBITI TRIBUTARI: ACCETTAZIONE DELL’EREDITA’ CON BENEFICIO DI INVENTARIO:
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 23961/2019, ha stabilito che “secondo la giurisprudenza di legittimità (cfr. Cass.n.23389 del 2017; Cass. n. 4788 del 2017), chi accetta l’eredità con beneficio d’inventario è a tutti gli effetti erede, ai sensi dell’articolo 490 c.c., comma2; e l’accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario non determina di per sé sola il venir meno della responsabilità patrimoniale degli eredi per i debiti anche tributari, ma fa solo sorgere il diritto di questi ultimi a non risponderne “ultra vires hereditatis”, cioè al di là del valore dei beni lasciati dal de cuius”. La Suprema Corte ha chiarito, altresì, che “gli eredi, nei cui confronti l’ufficio faccia valere le proprie pretese creditorie tributarie, hanno interesse a far valere la limitazione della propria esposizione debitoria mediante un accertamento giudiziale; ed a tale interesse degli eredi si contrappone quello dell’ufficio di fare accertare la sussistenza del debito tributario del “de cuius”, debito che diventerà esigibile nei confronti degli eredi solo quando sarà chiusa la procedura di liquidazione dei debiti ereditari e sempre che sussista un residuo attivo in favore degli eredi (cfr. Cass. n. 23019 del 2016; Cass. n. 14847 del 2015)”. Conseguentemente, incombe sul contribuente l’onere di provare la sua qualifica di erede con beneficio d’inventario, non essendo tale onere a carico dell’ufficio.