30 Aprile 2015 | Giurisprudenza Legislazione e giurisprudenza Sentenza Cassazione

Corte di Cassazione, Sez. I Civ., sentenza n. 7132 del 9.4.2015 Separazione personale dei coniugi – addebito – violazione unilaterale della fiducia reciproca posta alla base di un’unione coniugale

Corte di Cassazione, Sez. I Civ., sentenza n. 7132 del 9.4.2015
Separazione personale dei coniugi – addebito – violazione unilaterale della fiducia reciproca posta alla base di un’unione coniugale

La Corte di Cassazione ha cassato una sentenza della Corte d’Appello che aveva escluso l’addebitabilità della separazione in capo ad un marito, riconosciuta in primo grado.
In specie, la domanda di addebito si fondava su due diversi aspetti: il primo relativo all’infertilità del marito ed, in particolare, alla sua unilaterale decisione, non comunicata alla moglie, di non procedere oltre nel ciclo di procreazione assistita in precedenza deciso in comune, nonostante la moglie si fosse sottoposta a terapie invasive; il secondo relativo alla dipendenza dall’alcool della quale il coniuge non aveva messo al corrente la moglie e dalla quale non si era liberato nonostante la solidarietà e l’assistenza della moglie una volta scopertolo.
La Corte d’Appello aveva ritenuto che non fosse stata fornita la prova del nesso causale tra il comportamento volontario ascritto al marito e l’irreversibile crisi coniugale, dal momento che la condotta relativa all’interruzione del progetto di fecondazione assistita risaliva a quattro anni prima del ricorso per separazione.
La Corte di Cassazione ha ritenuto, invece, che i profili dell’infertilità e dell’interruzione del progetto procreativo assistito ed il profilo dell’etilismo, compongano entrambi un quadro di violazione del tutto unilaterale della fiducia nella lealtà dell’altro coniuge che caratterizza la comunione spirituale e materiale posta a base dell’affectio coniugalis.
Afferma la Corte che “la violazione del dovere di lealtà ha caratterizzato la condotta continuativa e le scelte unilaterali e non condivise del G. (n.d.r. il marito), così da minare il nucleo imprescindibile di fiducia reciproca che deve caratterizzare il vincolo coniugale”, giustificando la pronuncia di addebito nei confronti del marito.