01 Luglio 2015 | Giurisprudenza Legislazione e giurisprudenza Sentenza Cassazione

Corte di Cassazione, sezione I civ., sentenza 18 giugno 2015, n. 12638 Competenza in ordine alla domanda di rettificazione dell’attribuzione di sesso – tribunale del luogo di residenza dell’attore ex art. 2 l. 164/1982 e 31 dlgs 150/2011 – no applicazione dell’art. 96 dpr 396/2000

Corte di Cassazione, sezione I civ.,  sentenza 18 giugno 2015, n. 12638
Competenza in ordine alla domanda di rettificazione dell’attribuzione di sesso – tribunale del luogo di residenza dell’attore ex art. 2 l. 164/1982 e 31 dlgs 150/2011 – no applicazione dell’art. 96 dpr 396/2000

Il Tribunale di Teramo aveva dichiarato la propria incompetenza in ordine alla domanda di rettificazione dell’attribuzione di sesso con conseguente cambio del nome proposta dal ricorrente, ritenendo competente, ai sensi dell’art. 96 d.p.r. 396 del 2000, il Tribunale di Catanzaro dal momento che l’atto da rettificare era stato registrato all’ufficio dello stato civile del Comune di Catanzaro.
La Suprema Corte, decidendo sul regolamento di competenza, ha dichiarato la competenza del Tribunale di Teramo affermando che “la competenza per la domanda di rettificazione di sesso e conseguentemente del nome deve essere proposto secondo quanto stabilito inconfutabilmente dall’art. 2 della l. n. 164 del 1982 e attualmente dall’art. 31, II comma, dlgs 150/2011, nel luogo di residenza dell’attore”, non applicandosi l’art. 39 del d.p.r. 396/2000.