02 Marzo 2016 | Legislazione e giurisprudenza Sentenza Cassazione

Corte di Cassazione, sezione VI civile, sentenza 13 gennaio – 19 febbraio 2016, n. 3331 Affidamento condiviso del minore – collocamento prevalente presso il genitore meno litigioso – assegnazione della casa familiare anche se mai abitata dal minore

Corte di Cassazione, sezione VI civile, sentenza 13 gennaio – 19 febbraio 2016, n. 3331
Affidamento condiviso del minore – collocamento prevalente presso il genitore meno litigioso – assegnazione della casa familiare anche se mai abitata dal minore

Nel caso di specie, disposto l’affidamento condiviso del minore ad entrambi i genitori, questo è stato collocato presso la madre, perché – nonostante la consulenza tecnica d’ufficio avesse ritenuto migliori le competenze genitoriali del padre – era quella che meglio garantiva il rispetto dell’altro genitore ed il mantenimento dei rapporti con l’altro genitore.
Entrambe le figure genitoriali sono state ritenute idonee alla funzione genitoriale, ma la madre è stata ritenuta maggiormente in grado di garantire continuità di rapporto con entrambi i genitori e, di conseguenza, il più equilibrato sviluppo psico fisico del minore, mediante il contenimento del conflitto tra i genitori.
Quanto alla casa coniugale, questa è stata assegnata alla madre anche se il minore non l’aveva mai abitata; prima della nascita del figlio, le parti l’avevano acquistata assieme e vi avevano convissuto.
La destinazione impressa uniformemente alle parti all’immobile ed il periodo di convivenza condiviso rendono irrilevanti i successivi comportamenti temporanei e volontari di allontanamento di un genitore in contrapposizione con l’altro.
L’assegnazione della casa coniugale viene attribuita “tenendo conto prioritariamente nell’interesse dei figli”: la fruizione dell’abitazione (acquistata in comunione dai genitori che vi hanno convissuto) da parte del minore con il genitore collocatario è stata ritenuta la scelta più coerente con il suo prioritario interesse.