15 Febbraio 2016 | Giurisprudenza Legislazione e giurisprudenza Sentenza Cassazione

Corte di Cassazione, sezione VI civile, sentenza 24.11 / 5.2.2016, n. 2360 Divorzio – eccezione di sopravvenuta riconciliazione – onere della prova in capo a parte convenuta – non sufficiente la mera coabitazione

Corte di Cassazione, sezione VI civile, sentenza 24.11 / 5.2.2016, n. 2360
Divorzio – eccezione di sopravvenuta riconciliazione – onere della prova in capo a parte convenuta – non sufficiente la mera coabitazione

Nel caso di specie, la Suprema Corte ha ribadito due principi fondamentali in tema di riconciliazione dei coniugi:

  1. nel giudizio di divorzio, l’eccezione di sopravvenuta riconciliazione deve essere proposta ad istanza di parte; pertanto, il giudice non può rilevarla d’ufficio, non investendo profili d’ordine pubblico, ma aspetti strettamente attinenti ai rapporti tra i coniugi, in ordine ai quali è onere della parte convenuta eccepire e conseguentemente provare l’avvenuta riconciliazione;
  2. la mera ripresa della coabitazione non equivale a riconciliazione; alla mera ripresa della coabitazione deve essere equiparata anche la coabitazione inerziale (o interessata da ragioni meramente materiali , dovute a fattori logistici o di altra natura), purchè essa non assuma il connotato della ricostituzione del consorzio familiare, attraverso la ricomposizione della comunione coniugale di vita, vale a dire della ripresa delle relazioni reciproche, oggettivamente rilevanti, tali da comportare il superamento delle condizioni che avevano reso intollerabile la prosecuzione della convivenza e che si concretizzino in un comportamento non equivoco incompatibile con lo stato di separazione.