28 Novembre 2018 | Giurisprudenza Legislazione e giurisprudenza Sentenza Cassazione

DANNO ERARIALE – TRASMISSIBILITA’ AGLI EREDI

DANNO ERARIALE – TRASMISSIBILITA’ AGLI EREDI
La Cassazione, sposando le ragioni degli eredi, quindi, ha sancito che in tema di responsabilità amministrativa, anche quando il debito risarcitorio del pubblico dipendente sia stato accertato dal giudice contabile, con sentenza passata in giudicato, la trasmissibilità agli eredi si verifica soltanto nei casi in cui il fatto illecito abbia procurato al dante causa, autore dello stesso, un illecito arricchimento che sia stato accertato dal giudice contabile.
Gli eredi, infatti, avevano proposto opposizione, rilevando di avere accettato l’eredità con beneficio di inventario  e deducendo, comunque, l’inesistenza di un titolo esecutivo nei loro confronti, che sarebbe stato azionabile solo “previo accertamento della sussistenza delle condizioni di illecito arricchimento del dante causa e di conseguente indebito arricchimento degli eredi stessi” richieste dalla legge ai fini della trasferibilità dell’obbligazione in capo agli eredi.
Nel caso di specie, l’agenzia delle entrate di Milano aveva notificato ai figli, in qualità di eredi, una cartella di pagamento del valore di € 3.921.989,91 relativa all’importo che il padre, deceduto nel 2007, era stato condannato a pagare a titolo di risarcimento danni nei confronti dell’Erario.
accertato con sentenza passata in giudicato, non è automaticamente trasmissibile agli eredi perché soggetto a presupposti che devono essere accertati in sede giurisdizione contabile.