14 Gennaio 2016

DDL UNIONI CIVILI: RITARDO VERGOGNOSO, I DIRITTI FONDAMENTALI NON POSSONO ASPETTARE. PREOCCUPAZIONE PER L’ULTERIORE SLITTAMENTO DELLA DISCUSSIONE IN AULA

Ddl unioni civili: ritardo vergognoso, i diritti fondamentali non possono aspettare.

preoccupazione per l’ulteriore slittamento della discussione in aula

AIAF – Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia, le persone ed i minori, presente su tutto il territorio nazionale, cui aderiscono oltre 1800 avvocati che operano prevalentemente nel settore del diritto di famiglia, minorile e delle persone, vede con preoccupazione il nuovo stallo politico al ddl Cirinnà sulle unioni civili.

Il Governo e la sua maggioranza – dichiara il presidente di AIAF Alessandro Sartoricontinuano a non mantenere l’impegno di una legge che doveva essere varata già nella scorsa primavera”.

A luglio la Corte di Strasburgo ha condannato il nostro Paese per la violazione dell’art 8 della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo, che impone agli Stati aderenti di riconoscere e tutelare il diritto al rispetto alla vita familiare senza alcuna discriminazione. La Corte Costituzionale ha ammonito il nostro Parlamento fin dal 2010 affermando che le persone unite in coppie omosessuali hanno diritto ad uno status giuridico alternativo al matrimonio, se questo viene loro precluso.

“Non si può continuare – afferma Sartori a negare il riconoscimento di diritti fondamentali come poter assistere il proprio partner malato o riceverne la pensione di reversibilità. AIAF, che pur sostiene la soluzione del matrimonio egualitario, chiede che venga approvato quanto prima il ddl in esame che, quantomeno, garantisce quelle tutele minime, anche per i figli, che negli altri Paesi europei sono già riconosciute”.

Speriamo che l’appello dei giuristi di Articolo29 “Unioni gay: i bambini innanzitutto” teso a garantire tutele minime anche ai bambini, che AIAF ha sottoscritto insieme a oltre 440 giuristi docenti, magistrati e avvocati sia un ulteriore stimolo e sprone per il Parlamento a superare in fretta l’impasse.

“AIAF – conclude Sartori ritiene inaccettabile e vergognoso che ci siano cittadini italiani cui è ancora negato il rispetto della vita familiare e che trovano tutela solo nei tribunali europei”.