Genitorialità, detenzione e misure alternative. risorse e prospettive

Incontro di formazione

Sede

Messina, Aula magna Corte d'Appello

Date e Orari

25 Maggio 2010 | 10:00
stato iscrizione: Chiusa









Messina



Ordine degli Avvocati di Messina






Le ragioni dell'incontro


La repressione del crimine e la punizione dei rei nell'interpretazione del sentimento dominante significa "detenzione" ed "esecuzione" della pena. Si rievoca immediatamente l'idea del carcere che con la sua dura fisicità sembra annullare ogni diversa modalità di espiazione delle condanne. In realtà come è noto almeno agli addetti ai lavori, la L. 26.7.1975 n. 354 "norma sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà" prevede diversi modi di esecuzione delle pene, dalla
privazione totale della libertà, a limitazioni parziali fino ad arrivare alle misure alternative alla detenzione o di comunità. Ma il ricorso alle misure alternative rispetto alle possibilità accordate dalla legge appare molto contenuto.Al 30.6.2009 erano ristretti 15.837 detenuti con pena inferiore ai due anni destinatari almeno elettivi di detenzione domiciliare ai sensi dell'art. 47 ter O.P. 1°c.bis.


Sono evidenti e quanto mai incisive, le ricadute sulla genitorialità e sui minori ! L'art. 32,33,34 c.p. e 288 c.p.p. ne costituiscono espressa applicazione.


In tale contesto opera il D.A.P. Cos'è? E' il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria , struttura organizzativa del Ministero della Giustizia che provvede tra l'altro : a) allo svolgimento di compiti inerenti all'esecuzione della misura cautelare della custodia in carcere, delle pene e delle misure di sicurezza detentive, delle misure alternative alla detenzione;  b) all'attuazione della politica dell'ordine e della sicurezza degli istituti e
servizi penitenziari  e del trattamento dei detenuti e degli internati , nonchè dei condanni e degli internati ammessi a fruire delle misure alternative alla detenzione.  La sua finalità è favorire il reinserimento sociale delle persone giudicate definitivamente rispetto al reato commesso recuperando la dimensione di legalità e contribuendo alla sicurezza sociale nel rispetto degli art. 27 e 3 della Costituzione, orientandola e sostenendola  in un percorso personalizzato che attivi le risorse personali, coinvolga i familiari, le istituzioni e i
servizi del territorio. Nel D.A.P. vi è l'UEPE (uff.esec. penale esterna) presente sul territorio nazionale e responsabile dell'esecuzione delle misure alternative alla detenzione o di comunità.


Tentiamo di entrare  in punta di piedi e grande rispetto nell'universo carcerario per conoscere e capire risorse, limiti, problemi che probabilmente gli stessi avvocati sono impreparati ad affrontare al momento dell'esecuzione penale, magari quando il passaggio in giudicato della sentenza, spesso dopo tempo dalla prima rende difficile intervenire, proprio quando a volte, le risorse di un individuo,

Avv. Cinzia Fresina – resp. AIAF Messina. Componente Dir.Naz. AIAF

Avv. Remigia D’Agata –
Presidente AIAF Sicilia . Giunta Esecutiva Naz. AIAFAvv. Rina Frisenda - Foro di Messina

Dott.ssa Pina Carbone -
Dirigente Dipartimento Amministrazione Penitenziaria
Uff. Esec.Penale Esterna – Messina

Dott. Marcello Scordo  -
Presidente Tribunale di Sorveglianza di Messina