16 Marzo 2017

GLI AVVOCATI AIAF NON VOGLIONO TRIBUNALI SPECIALI BENSI’ GIUDICI SPECIALIZZATI !

GLI AVVOCATI AIAF NON VOGLIONO TRIBUNALI SPECIALI BENSI’ GIUDICI SPECIALIZZATI !

Si assiste in questi ultimi giorni ad una rinnovata e pressante campagna “propagandistica” che sotto forma di Appello “Salviamo il Tribunale per i Minorenni” è volta in buona sostanza a mantenere lo status quo ovvero a far fallire una Riforma attesa da anni!

Il DDL 2284 attualmente in discussione al Senato presenta infatti una condivisibile impostazione di base ovvero Sezioni Specializzate Circondariali e Distrettuali per la materia di Famiglia, Persone e Minori e necessiterebbe, come propone AIAF, solo di alcuni doverosi correttivi per essere una buona Riforma e rendere tutti i cittadini, maggiorenni o minorenni, finalmente uguali davanti alla legge.

L’AIAF stigmatizza pertanto tale Appello come  un’operazione di autentica disinformazione!.

Sulla base di capziose pseudo argomentazioni si pretende di mantenere in vita, ed addirittura in termini peggiorativi, quel sistema di “giustizia a porte chiuse” di cui è espressione l’attuale Tribunale per i Minorenni – istituito nel 1934 in pieno periodo di “giudici speciali” – e dunque frutto di una concezione “autoritaria” / “paternalistica” del rapporto Ordinamento / Minori!

La realtà è che quell’appello nasconde, strumentalizzando ancora una volta i minori, la forte volontà di una parte davvero minoritaria della Magistratura ad essere “speciale”.

L’attuale contesto sociale necessita di una prospettiva diversa, volta a valorizzare l’interesse / benessere dei minori con il recupero, laddove possibile, del rapporto con le loro famiglie anziché la collocazione, spesso drammatica, in comunità e/o case-famiglia!

Entrando nel dettaglio dell’Appello in contestazione, è d’obbligo sottolineare come esso si riferisca in buona sostanza al solo settore penale mentre è quello civile ad essere maggiormente interessato dalle novità previste dal DDL.

Tutti gli assunti “sbandierati” dai presentatori dell’Appello sono dunque pretestuosi e soprattutto privi di fondamento.

1) Viene affermato che la Riforma comporterebbe un “assorbimento/accorpamento” – con una sorta di conseguente ed indistinta “confusione” – degli uffici minorili negli uffici ordinari. Falso! Viene invece prevista l’istituzione di apposite Sezioni Specializzate per la Famiglia, le Persone ed i Minori, con dislocazione sia Circondariale (presso tutti i Tribunali) sia Distrettuale (ed è alle Sezioni Distrettuali che si prevede di attribuire la materia penale ed amministrativa)!

2) Viene affermato che la Riforma sarebbe ispirata dall’esigenza di risparmiare risorse, sacrificando le esigenze dei minori. Falso! Viene invece prevista (comma 21) “la rideterminazione delle dotazioni organiche delle sezioni specializzate circondariali e distrettuali di cui al numero 1) nonché degli uffici del pubblico ministero, adeguandole alle nuove competenze”!

3) Viene affermato che la Riforma determinerebbe un “declassamento” dei Giudici Minorili e la loro perdita di autonomia e di rappresentanza esterna nei confronti degli enti locali e dei servizi socio-sanitari. Falso! (a meno che non si tratti solo di una questione di mero “potere”!?…) Si prevede invece (comma 11) che venga assicurato “alle sezioni specializzate di cui al numero 1) l’ausilio dei servizi alla persona, istituiti o promossi dalla pubblica amministrazione, centrale o periferica, e in particolare dagli enti locali, dalle aziende sanitarie locali nonché da soggetti privati con esse convenzionati”!

4) Viene affermato che la Riforma penalizzerebbe l’incisività di intervento delle “Procure Minorili”. Falso! Il DDL, al comma 16), istituisce presso le Procure della Repubblica “gruppi specializzati in materia di persona, famiglia e minori”, con individuazione di “magistrati con competenze specialistiche”!

Motivo di ulteriore sconcerto va poi individuato nell’utilizzo strumentale, da parte di chi ha predisposto l’Appello, di una Delibera del Consiglio Superiore della Magistratura (dd. 13.7.2016) rappresentata ai sottoscrittori addirittura come una netta presa di posizione in favore della conservazione del Tribunale per i Minorenni!… e ciò all’evidente fine di conferire autorevolezza e prestigio alla tesi da loro sostenuta! Peccato però che il CSM non affermi affatto quanto sostenuto nell’Appello ma, viceversa, chieda al Parlamento di promulgare una Riforma che preveda un Giudice Unico per la Persona, la Famiglia e i Minori. Esattamente quanto viene sostenuto anche da AIAF!

Desta dunque serie perplessità anche il fatto che tale Appello, sulla base di argomentazioni quantomeno opinabili nonchè usando richiami errati a documenti ufficiali e, peggio ancora, giocando la carta dei sentimenti paventando rischi inesistenti per il futuro dei bambini qualora venisse abolito il Tribunale per i Minorenni (lo stesso si ripete che spedisce in comunità / case – famiglia, assimilabile ai vecchi orfanotrofi, migliaia di bambini), abbia probabilmente indotto numerosissime personalità a sottoscriverlo “per adesione”.

AIAF è sempre disponibile ad un confronto anche pubblico sulla reale portata della Riforma nonchè sulla necessità di apportare alcuni correttivi al DDL in discussione al Senato, purchè il confronto sia scevro da strumentalizzazioni o peggio ancora da mistificazioni di sorta!