Gli Avvocati sono con le Donne contro la Violenza – RIFLESSIONI ATTORNO A PROCESSO PER STUPRO

Sede

Bergamo, Sala Galeotti dell’ Università di Bergamo, in via De Caniana 2

Date e Orari

25 Novembre 2017 | 09:30
stato iscrizione: Chiusa
inizio ore 9.30 fine ore 12.30

Diretto da Loredana Dordi, “Processo per stupro” è un docu-film su un noto caso
giudiziario di stupro, verificatosi alla fine degli anni ‘70, a danno di una giovane di 18
anni, che denunciò per violenza carnale quattro uomini sulla quarantina, fra cui un
suo conoscente. La protagonista, lavoratrice in nero, dichiarò di essere stata invitata
in una villa per discutere una proposta di lavoro stabile e di essere stata sequestrata
e violentata per un pomeriggio dal conoscente e da altri tre uomini. Il processo fu reso
difficile dal fatto che la vittima conosceva l’imputato principale e non presentava segni
di percosse o maltrattamenti.
L’avvocata Tina Lagostena Bassi, difensore di parte civile, in un’intervista del 2007
sottolineò come la trasmissione in tv del documentario rendeva visibile la violenza
degli avvocati difensori: inquisendo sui dettagli della violenza e sulla vita privata della
parte lesa, puntavano a screditarne la credibilità e finivano per trasformarla quasi
in “imputato”. L’atteggiamento mentale che emergeva in aula era che una donna
«di buoni costumi» non poteva essere violentata, che la supposta violenza doveva
evidentemente essere stata provocata da un atteggiamento sconveniente da parte
della donna, che in mancanza di una dimostrazione di avvenuta violenza fisica o di
ribellione la vittima doveva essere necessariamente consenziente. Nel dibattimento,
il «disonore» si sposta gradualmente dal presunto aggressore alla presunta vittima,
tanto che nella sua arringa, l’avvocata Lagostena Bassi sente la necessità di ricordare
che lei non è il difensore della parte lesa, ma l’accusatore degli imputati.
La vittima chiese 1 lira come risarcimento simbolico. Il tribunale condannò tre imputati
ad un anno e otto mesi di reclusione, uno a due anni e quattro mesi. Tutti e
quattro gli imputati beneficiarono della libertà condizionale e furono subito rilasciati.
Il risarcimento dei danni venne calcolato in due milioni di lire.
Insignito del Prix Italia e presentato a svariati festival del cinema, fra cui il Festival di
Berlino, la settimana del cinema europeo a Nuova Delhi, una nomination nella terna
finale dell’International Emmy Award; se ne conserva oggi una copia negli archivi del
MOMA di New York.

Saluti delle istituzioni e dei soggetti organizzatori
La violenza di genere quale fenomeno giuridico:
dal Codice Rocco alla Convenzione di Istanbul
Prof.ssa Barbara Pezzini | Università degli Studi di Bergamo
La violenza di genere in Italia: i numeri di una “emergenza”?
Avv.ta Barbara Carsana | Foro di Bergamo
La violenza di genere come discriminazione
Dott.ssa Anna Lorenzetti | Università degli Studi di Bergamo