Gli Avvocati sono con le Donne contro la Violenza – RIFLESSIONI ATTORNO A UN ALTRO ME

Sede

Bergamo, Sala Galeotti dell’ Università di Bergamo, in via De Caniana 2,

Date e Orari

26 Gennaio 2018 | 17:00
stato iscrizione: Aperta
inizio ore 17.00 fine ore 19.30

Diretto da Claudio Casazza, “Un altro me” è un docu-film realizzato all’interno del
carcere di Bollate, in particolare nel reparto dedicato ai cosiddetti “sex offenders”.
Rei d’aver commesso reati sessuali, Sergio, Gianni, Giuseppe, Valentino ed Enrique
sono i protagonisti di un percorso sperimentale in cui criminologi e terapeuti vestono
i panni terreni di un Virgilio dantesco, nel tentativo di sottrarre gli uomini dall’inferno
delle pulsioni incontrollate.
Accompagnati da psicologi che cercano di dar loro una nuova consapevolezza, la
presa d’atto dei pazienti avviene attraverso una sorta di confronto caratterizzato da
una spiazzante lucidità, difficile da catalogare in quanto conclusione “legittima” di un
pensiero estraneo alla percezione del dolore e dell’orrore causati.
Un’opera rivoluzionaria, a testimonianza di una profonda verità, che va al di là della
demonizzazione dei volti che abitano l’Unità di Trattamento intensificato del CIPM
(Centro italiano per la Promozione della Mediazione), primo esperimento in Italia di
prevenzione della recidiva per reati sessuali.
Il documentario non segue i canoni classici dell’analisi d’inchiesta, limitandosi a mettere
in scena la quotidianità di una condizione che sfocia nella violenta sopraffazione
dell’essere umano su un altro essere umano. L’impostazione invisibile dell’operatore
di camera, di una narrazione esente da musiche e voci fuori campo, conduce direttamente
tra i banchi delle sedute di gruppo, all’interno di momenti di confronto in cui
emerge lentamente la difficoltà dei terapeuti d’impostare un dialogo costruttivo, in
grado di assicurare agli uomini la misura dello squallore e del dolore di cui si sono
resi portavoce.
Abbandonando ogni retorica, lo sguardo indaga, si ferma in un angolo della stanza,
per farsi raccontare l’umanità dietro la disumanizzazione del mostro, lasciando i detenuti
costantemente fuori fuoco per concentrarsi sugli operatori sanitari e sui dettagli
di un istituto comprensivo in cui al silenzio si sostituiscono sentimenti d’angoscia
che la solitudine ha trasformato in rapporti patologici col mondo.
Un lungo viaggio nel travagliato mondo dei carnefici, dove le vittime sono evocazione
di una sopraffazione crudele, giocata sul fuori fuoco.

Maschi maltrattanti
Dott.ssa Chantal Podio | Uomini non più violenti-Milano
Il trattamento inframurario dei sex offenders
Dott. Paolo Giulini | Carcere di Bollate
La pena per gli autori di crimini di violenza di genere
Avv.to Mauro Moretti | Foro di Bergamo