17 Febbraio 2014 | Vita professionale

Iniziative di protesta dell’avvocatura italiana contro la crisi della giustizia per tutelare il diritto delle persone all’accesso alla giurisdizione e al giudice naturale, e il diritto degli avvocati a un lavoro libero e dignitoso. Astensione da tutte le udienze, per i giorni 18, 19, 20 febbraio 2014

Iniziative di protesta dell’avvocatura italiana contro la crisi della giustizia per tutelare il diritto delle persone all’accesso alla giurisdizione e al giudice naturale, e il diritto degli avvocati a un lavoro libero e dignitoso.

Astensione da tutte le udienze, per i giorni 18, 19, 20  febbraio 2014;

Manifestazione pubblica a Roma giovedì 20  febbraio 2014 ore 13, da Piazza della Repubblica a Piazza dodici apostoli

Solidarietà all’avvocatura della Sardegna

Cari Colleghi e Colleghe,

Ricordo a tutti il valore di una adesione unitaria alle iniziative di protesta, astensioni, assemblee e pubbliche manifestazioni che si terranno in tutte le sedi giudiziarie nei giorni 18, 19 e 20 febbraio prossimi.

Voglio anche ricordare che i Fori della Sardegna hanno indetto per il prossimo 18 febbraio a Cagliari l’Assise Generale degli avvocati sardi per proseguire il confronto sulle forme di protesta in atto sin dal 11 febbraio, previste fino a quando non saranno manifestati da parte del Ministro della Giustizia e del Governo segni concreti di volere instaurare un confronto e una concertazione con gli organi istituzionali e politici dell’Avvocatura sulle riforme e i temi della Giustizia.

L’AIAF condivide le ragioni e le motivazioni della protesta, auspica un ampio coinvolgimento dell’opinione pubblica e ribadisce l’alta funzione sociale che l’avvocatura tutta svolge quotidianamente, specialmente in materia di diritto di famiglia per la tutela dei diritti relazionali delle persone, diritti umani fondamentali costituzionalmente protetti.

Segnala il pericolo attuale di una loro tutela giurisdizionale demandata interamente alla giustizia onoraria, come previsto, in caso di carenza di organico, dalla circolare del CSM sulle tabelle per gli anni 2014/2016 ( art. 61 ).

Denuncia che già ora in molti tribunali le procedure in materia familiare vengono assegnate, non solo per qualche singolo atto, ma per l’intera trattazione ai Giudici Onorari; a cui sono invece preclusi i procedimenti possessori e cautelari, quelli in materia fallimentare e societaria; quelli relativi alla proprietà intellettuale e industriale; per i quali, evidentemente, si ritiene necessaria una competenza specifica del giudice togato, ritenuta non indispensabile, invece, per la materia familiare e per i fondamentali diritti umani che le appartengono.

Si vanifica, cosi, una delle più importanti battaglie dell’AIAF per i cittadini, quella per la giurisdizione specializzata che costituisce la garanzia di una competente risposta alla domanda di giustizia, la cui inadeguatezza e intempestività spesso da luogo a tragedie familiari.

In occasione dell’astensione in corso, l’ANM – Sezione Sardegna, ha emesso un comunicato ove si precisa che molte tra le problematiche poste a fondamento dell’astensione ( tra cui il completamento dell’organico) hanno già costituito oggetto di discussione critica anche all’interno della magistratura associata, e si ribadisce, come già accennato nell’ intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario, che  la celerità della risposta giudiziaria e la deflazione della relativa domanda non possono in alcun modo sacrificare la piena tutela dei diritti, se non a costo della perdita della finalità della giurisdizione stessa”

L’AIAF esprime l’auspicio che si possa avviare un costruttivo confronto tra gli operatori della giustizia, oltre che col governo e i suoi ministri, e si individuino una serie di proposte concrete di carattere non solo generale ma anche locale per realizzare una maggiore funzionalità del sistema e degli uffici giudiziari, nel pieno rispetto dei diritti delle persone e della dignità della nostra professione.

Milano, 17 febbraio 2014

il Presidente

Avv. Luisella Fanni