28 Aprile 2018 | Legislazione e giurisprudenza Legislazione europea

MAGGIORE DISCREZIONALITA’ DEL GIUDICE NEL VALUTARE IL RIMBORSO DELLE SPESE LEGALI

MAGGIORE DISCREZIONALITA’ DEL GIUDICE NEL VALUTARE IL RIMBORSO DELLE SPESE LEGALI

La Corte Costituzionale con una recente sentenza n. 77 del 2018 ha dato maggiore discrezionalità al giudice che potrà decidere di esonerare o alleggerire il  rimborso delle spese legali di chi perde nel caso di gravi o eccezionali ragioni, ponendo in essere dunque un’eccezione alla regola per cui “chi perde paga” .
Tale regola ha sempre avuto lo scopo di  impedire che il costo delle spese legali sia più alto rispetto al valore della causa.
Il nuovo principio di discrezionalità dunque stabilisce che in caso di soccombenza totale di una parte, si  può compensare le spese di giudizio, parzialmente o per intero  non solo in caso di “assoluta novità delle questioni trattate” o di mutamento della giurisprudenza rispetto a questioni dirimenti” ma anche quando sussistono “altre analoghe gravi ed eccezionali ragioni.”
Il giudice dovrà sempre chiarire esplicitamente perché compensare le spese di lite secondo quanto stabiliti dall’art 111, sesto comma della Costituzione che stabilisce che tutti i procedimenti giurisdizionali vengano motivati.