11 Febbraio 2018 | Legislazione e giurisprudenza Ordinanza Cassazione

MANTENIMENTO NON DOVUTO AL FIGLIO ABILITATO ALL’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE FORENSE

MANTENIMENTO NON DOVUTO AL FIGLIO ABILITATO ALL’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE FORENSE
La Corte di Cassazione, sez. VI, con l’ordinanza del 5.03.2018 n. 5088 ha disposto che il figlio maggiorenne abilitato all’esercizio della professione forense, che frequenta lo studio legale del fratello, perde il diritto al mantenimento da parte del genitore.
La Suprema Corte afferma che la cessazione dell’obbligo di mantenimento dei figli maggiorenni non autosufficienti deve essere fondata su un accertamento di fatto che abbia riguardo all’età, all’effettivo conseguimento di un livello di competenza professionale e tecnica, all’impegno rivolto verso la ricerca di un’occupazione lavorativa e, in particolare, alla complessiva condotta personale tenuta dal raggiungimento della maggiore età da parte dell’avente diritto.
La Cassazione prosegue, quindi, affermando che il diritto del figlio si giustifica all’interno e nei limiti del perseguimento di un progetto educativo e di un percorso formativo, tenendo conto delle sue capacità, inclinazioni ed aspirazioni, posto che la funzione educativa del mantenimento è nozione idonea a circoscrivere la portata dell’obbligo di mantenimento, sia in termini di contenuto, sia di durata, avendo riguardo al tempo occorrente e mediamente necessario per il suo inserimento nella società.