28 Ottobre 2018 | Giurisprudenza Legislazione e giurisprudenza Sentenza Cassazione

PATTI PARASOCIALI – CONIUGI SEPARATI

PATTI PARASOCIALI – CONIUGI SEPARATI

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18138/2018, ha osservato che il patto parasociale, avendo natura temporanea (quinquennale), non viola il principio che impedisce lo svuotamento dei poteri dell’assemblea poiché non determina la «deprivazione dell’effettivo esercizio dei poteri assembleari». Detto accordo, preordinato a prevedere un «regime di controllo congiunto della società da parte dei due coniugi separati», dato che riguardava solo il «tema delle cariche sociali», è stato ritenuto dalla Cassazione inidoneo a determinare «lo svuotamento dei poteri dell’assemblea».
Secondo la Corte è stato ritenuto valido il patto parasociale, di durata quinquennale, relativo alla nomina del presidente e dei componenti del Cda e dei membri del collegio sindacale di una Spa, che trova la fonte nell’ambito di un procedimento di separazione coniugale e finalizzato alla divisione delle azioni della Spa stessa le quali, durante il matrimonio, erano state assoggettate al regime di comunione legale dei beni vigente tra i predetti coniugi.
Si trattava, dunque, di un patto parasociale che trova la sua fonte nell’ambito di un procedimento di separazione coniugale: già secondo il giudice di legittimità il patto era valido perché trova causa in un accordo tra i coniugi e perché non determina lo «svuotamento dei poteri dell’assemblea, né una compressione esorbitante del diritto di proprietà» sulle azioni vincolate nel patto stesso. L’accordo non risente delle «vicende che concernono il successivo svolgimento dell’impresa sociale».