28 Novembre 2019 | Giurisprudenza Legislazione e giurisprudenza Sentenza Cassazione

RESPONSABILITA’ PROFESSIONALE – STRATEGIA DIFENSIVA

RESPONSABILITA’ PROFESSIONALE – STRATEGIA DIFENSIVA
L’accettazione del mandato a svolgere un’opposizione a decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo riposta su basi giuridiche pressoché inconsistenti, e la successiva iniziativa processuale di tentare una composizione bonaria della controversia in corso, sono tutte scelte professionali di tipo discrezionale che, valutate ex ante, rientrano nello schema di un comportamento professionale rientrante nel canone di correttezza professionale richiesta e pretendibile, certamente non iscrivibile nell’ambito di un atteggiamento spericolato o di inerzia, contrastante con l’interesse del cliente.
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 30169/2018 ha affermato che non essendo in discussione che si prospettasse per l’avvocato l’accettazione di un mandato alla lite per una causa rientrante nel novero delle “cause perse ab initio”, la strategia processuale assunta dal legale nell’accettare l’incarico e nell’avviare un’opposizione a decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo di sicuro esito sfavorevole per poi coltivare vie conciliatorie, non può, solo per questo, dirsi pregiudizievole per gli interessi del cliente. Ciò anche in relazione alla mancata preventiva informativa sul probabile insuccesso della lite a un cliente dimostratosi comunque inizialmente interessato a resistere in prima battuta alla richiesta di pagamento e a intavolare vie conciliative, poi non più accettate.
L’avvocato ha dimostrato di avere valutato prima il concreto interesse del cliente in rapporto alle caratteristiche della lite, e, solo dopo, ha valutato possibilità transattive, non più accettate dal cliente, ed è quindi pervenuta alla corretta conclusione che, sotto il profilo della diligenza, il comportamento assunto fosse conforme ai parametri di correttezza professionale.