28 Ottobre 2018 | Giurisprudenza Legislazione e giurisprudenza Sentenza Cassazione

RISARCIMENTO DEL DANNO – IMPOTENZA COEUNDI A SEGUITO DI INTERVENTO CHIRURGICO

RISARCIMENTO DEL DANNO – IMPOTENZA COEUNDI A SEGUITO DI INTERVENTO CHIRURGICO

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 26782/2018, ha stabilito che dovrà essere risarcita anche la moglie per il danno al rapporto di coppia. È stato, dunque, affrontato il caso relativo ad un paziente che aveva subito un’operazione che, pur se eseguita a regola d’arte, aveva provocato sullo stesso una impotentia coeundi
Nel caso di specie, i medici non hanno adempiuto agli obblighi derivanti dall’esercizio della professione medico-sanitaria nei confronti del cliente-paziente, o extracontrattuale, ai sensi dell’art 2043 cod. civ., per i danni causati per inadempimento o fatto illecito, comunque imputabili a negligenza e imperizia propria o dei propri dirigenti e dipendenti, nell’esercizio della professione medico-sanitaria, e per condannarli al risarcimento dei danni subiti per la carenza di prestazione di consenso informato in relazione ai rischi di un intervento, poi in concreto verificatisi con conseguenze permanenti di danno biologico permanente, in considerazione della definitiva “impotentia coeundi”.
La Corte, infatti, ha precisato che il risarcimento spetta anc he se la situazione che ha peggiorato la salute dell’uomo tanto da comprometterne la sessualità non è stata determinata dalla cattiva esecuzione di un intervento chirurgico ma dalla violazione della regola del consenso informato.
Si tratta di un danno derivato alla sfera sessuale in qualità di coniuge, collegato ai diritti e obblighi sanciti nell’art. 142, comma 2, cod. civ, oltre al danno morale derivato, come effetto riflesso, dal fatto illecito del terzo responsabile.