02 Aprile 2016 | Legislazione e giurisprudenza Ordinanza Tribunale Sentenza Tribunale

Tribunale di Como in composizione collegiale, decreto del 3.2.2016 Omologa delle condizioni di separazione – gestione di un animale domestico della coppia – no violazione norma cogente né con principi di ordine pubblico

Tribunale di Como in composizione collegiale, decreto del 3.2.2016 Omologa delle condizioni di separazione – gestione di un animale domestico della coppia – no violazione norma cogente né con principi di ordine pubblico

Nel caso di specie, in una separazione consensuale le parti hanno unicamente (stante la assenza di prole, la mancanza di beni in comune e la dichiarata autosufficienza economica tra i coniugi) regolato la gestione di un animale domestico – un cane – sia sotto il profilo economico che relazionale.
Le condizioni relative alla suddivisione delle spese di mantenimento e di cura del cane rivestono un indubbio contenuto economico, al pari di qualunque altra spesa relativa a beni o servizi di interesse familiare, né contrastano con alcuna norma cogente, talchè nulla quaestio circa il loro inserimento nella separazione e conseguente omologa.
Quanto alle condizioni relative agli altri aspetti del rapporto con l’animale, non v’è dubbio che dette questioni, al di là dell’impropria assimilazione alla relazione genitoriale sul piano lessicale, rivestano un particolare interesse per i coniugi, interesse che, nella materia negoziale, per risultare meritevole di tutela, non si esaurisce nella sola sfera patrimoniale, siccome previsto dall’art. 1174 c.c..
Il giudice della separazione non è tenuto ad occuparsi della assegnazione degli animali di affezione all’uno o all’altro dei coniugi, né della loro relazione con gli stessi ma, in presenza – come in questo caso – di accordi liberamente assunti dai coniugi, non vi è luogo a provvedere circa il merito di dette questioni ma solo a verificare la sussistenza dei presupposti dell’omologazione; la separazione è stata omologata posto che gli accordi non urtano con alcuna norma cogente, né con principi di ordine pubblico.