15 Aprile 2015 | Giurisprudenza Legislazione e giurisprudenza Sentenza Tribunale

Tribunale di Genova, IV Sez. Civile, n. 10089/2014 del 5.3.2015 Rettificazione di attribuzione di sesso e di nome – art. 3 L. n. 164/1982 e art. 31 d.lgs. 150/2011– non necessità di intervento chirurgico per il completo adeguamento dei caratteri sessuali

Tribunale di Genova, IV Sez. Civile, n. 10089/2014 del 5.3.2015
Rettificazione di attribuzione di sesso e di nome – art. 3 L. n. 164/1982 e art. 31 d.lgs. 150/2011– non necessità di intervento chirurgico per il completo adeguamento dei caratteri sessuali

L’attore ha chiesto di ordinare, a norma dell’art. 31 d.lgs. 150/2011, la rettifica dei propri atti anagrafici, disponendo che l’Ufficiale di Stato Civile del proprio Comune di nascita modificasse tutti i documenti nel senso che risultasse quale genere giuridico anagrafico quello femminile e venisse anche modificato il prenome. L’attore dava atto di non essersi mai sposato e non avere figli e di essersi sottoposto a cure farmacologiche ed ormonali, a trattamenti di laser terapia, a mastoplastica additiva e ad altre cure che hanno consentito di ottenere un aspetto fisico femminile, senza la necessità di un ulteriore intervento chirurgico.
Il Tribunale ha accolto l’istanza ritenendo che le risultanze istruttorie facessero emergere l’esigenza consapevole di parte attrice di acquisire, anche formalmente e dal punto di vista anagrafico amministrativo un’identità femminile. Il Collegio ha ritenuto di poter accogliere la richiesta anche senza un precedente intervento chirurgico per il completo adeguamento dei caratteri sessuali, in quanto nei casi di transessualismo accertato,”il trattamento chirurgico è necessario nella misura in cui occorra assicurare all’interessato uno stabile equilibrio psicofisico, qualora la discrepanza tra psicosessualità ed il sesso anatomico determini nello stesso interessato un negativo atteggiamento conflittuale di rifiuto nei confronti dei propri organi genitali, mentre nei casi in cui non si riscontri tale conflittualità non si deve ritenere necessario l’intervento chirurgico per consentire la rettifica dei dati anagrafici”.