15 Settembre 2015 | Giurisprudenza Legislazione e giurisprudenza Ordinanza Tribunale Sentenza Tribunale

Tribunale di Verona, I sezione civile – provvedimento del 31.7.2015 Legge 6.5.2015 n. 55 – criteri applicativi – c.d. divorzio breve e separazione

Tribunale di Verona, I sezione civile – provvedimento del 31.7.2015
Legge 6.5.2015 n. 55 – criteri applicativi – c.d. divorzio breve e separazione

Il Presidente della Prima Sezione del Tribunale di Verona, a seguito dell’entrata in vigore della legge sul c.d. divorzio breve, ha dettato alcune regole applicative, suscettibili di modifiche dettate dall’esperienza successiva.
Innanzitutto, all’esito della fase presidenziale i procedimenti di divorzio verranno assegnati allo stesso G.I. che sta trattando il procedimento di separazione tra le stesse parti e le sentenze non definitive di separazione e di divorzio saranno emesse d’ufficio nella prima udienza avanti al G.I.
A questo punto, i giudizi di separazione e divorzio proseguiranno davanti allo stesso G.I., non potendo essere riuniti né potendo essere sospeso il giudizio di divorzio ex art. 295 c.p.c. per mancanza di pregiudizialità.
La contemporanea pendenza dei giudizi farà sì che: la decisione in sede divorzile delle domande relative all’assegnazione della casa coniugale, all’affidamento e mantenimento dei figli avrà carattere assorbente rispetto alle domande ancora pendenti nel giudizio di separazione; la tempestiva emanazione della sentenza non definitiva di divorzio priverà di sostanziale rilievo la domanda di addebito, sia ai fini successori che ai fini dell’assegno divorzile che può essere riconosciuto anche al coniuge colpevole; una volta pronunciati i provvedimenti presidenziali in sede di divorzio non avrà più significato esaminare la domanda relativa all’assegno di mantenimento nella separazione (eccezion fatta per il periodo compreso tra le date di deposito del ricorso per separazione e divorzio).