28 Gennaio 2019 | Giurisprudenza Legislazione e giurisprudenza Sentenza Cassazione

TRUST DI SCOPO – TASSA FISSA

TRUST DI SCOPO – TASSA FISSA

La Corte di Cassazione è tornata, ancora una volta, a pronunciarsi sul trust di scopo con particolare riferimento all’imposta proporzionale applicabile sulle successioni e donazioni, stabilendo che non ne è soggetto. Infatti, afferma la Corte con la sentenza n. 31445/2018, che non sempre la costituzione di un vincolo di destinazione realizza il presupposto per l’applicazione di tale imposta e che questo si verifica soltanto quando il vincolo è idoneo a realizzare un incremento stabile di un dato patrimonio “individuabile al momento di costituzione del trust”, con contestuale decremento di un altro patrimonio.
Com’è noto, infatti, il trust di scopo opera quando i beni conferiti sono solamente destinati a raggiungere determinate finalità, non anche destinati a dei beneficiari individuati, come ad esempio gli eredi.
Spiega, dunque, la Cassazione che tale negozio è inidoneo a dar luogo alla tassazione in questione poiché non è possibile individuare i reali beneficiari dell’operazione e non può escludersi, pertanto, l’eventuale ritorno dei cespiti in favore dei disponenti.
La Corte giunge a tale argomentazione determinando due criteri al fine di individuare quando un trust sia tassabile con l’imposta proporzionale o fissa.
Il primo è l’impossibilità di individuare, nell’immediato, il reale beneficiario dell’operazione; il secondo, la possibilità che tali beni ritornino in capo ai disponenti; il terzo, infine, la non evidenza di un effetto traslativo immediato che individui un incremento stabile di un dato patrimonio con contestuale decremento di un altro.