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Rassegna Giurisprudenziale LA PARTECIPAZIONE DEL CONIUGE NON ACQUIRENTE ALL’ATTO DI ACQUISTO NON HA PORTATA CONFESSORIA AI FINI DELL’ESCLUSIONE DALLA COMUNIONE LEGALE DEL BENE

12 dicembre 2022

News Regionale - Toscana ,

Rassegna Giurisprudenziale LA PARTECIPAZIONE DEL CONIUGE NON ACQUIRENTE ALL’ATTO DI ACQUISTO NON HA PORTATA CONFESSORIA AI FINI DELL’ESCLUSIONE DALLA COMUNIONE LEGALE DEL BENE


LA PARTECIPAZIONE DEL CONIUGE NON ACQUIRENTE ALL’ATTO DI ACQUISTO NON HA PORTATA CONFESSORIA AI FINI DELL’ESCLUSIONE DALLA COMUNIONE LEGALE DEL BENE


Nel caso di acquisto di un immobile effettuato dopo il matrimonio da uno dei coniugi in regime di comunione legale, la partecipazione all'atto di acquisto dell'altro coniuge non acquirente, prevista dall' art. 179 , secondo comma, cod. civ. non può assumere portata confessoria qualora la dichiarazione del coniuge acquirente, ai sensi dell' art. 179 , primo comma, lett. f), cod. civ., che i beni sono stati acquistati con il prezzo del trasferimento di beni personali non contenga l'esatta indicazione della provenienza del bene da una delle diverse fattispecie di cui alle lettere a), b), c), d, e, del medesimo  art. 179  cod. civ. In mancanza di tale indicazione, l'eventuale inesistenza dei presupposti che escludono il bene acquistato dalla comunione legale può essere fatta valere con una successiva azione di accertamento della comunione, senza alcun valore confessorio della dichiarazione adesiva del coniuge non acquirente ex  art. 179 , secondo comma, cod. civ.


Cass. civ., Sez. II, Ordinanza, 29/11/2022, n. 35086, Massima redazionale, 2022