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Violenza sessuale, legittima la valutazione frazionata delle dichiarazioni della parte offesa

12 gennaio 2023

News Regionale - Sicilia ,

Una recente sentenza della Corte di Cassazione, sezione terza penale, formula alcune precisazioni in materia di violenza sessuale. Nello specifico, il provvedimento n. 25/2023, depositato lo scorso 3 gennaio, si concentra sulle dichiarazioni della parte offesa.

Le dichiarazioni della persona offesa possono da sole, senza la necessità di riscontri estrinseci, essere poste a fondamento dell'affermazione di responsabilità penale dell'imputato, previa verifica, corredata da idonea motivazione, della credibilità soggettiva del dichiarante e dell'attendibilità intrinseca del suo racconto.

Racconto che, peraltro, deve in tal caso, essere più penetrante e rigorosa rispetto a quella cui vengono sottoposte le dichiarazioni di qualsiasi testimone.

È legittima, si legge nel provvedimento, la valutazione frazionata delle dichiarazioni della parte offesa e l'eventuale giudizio di inattendibilità, riferito ad alcune circostanze, non inficia la credibilità delle altre parti del racconto, sempre che non esista un'interferenza fattuale e logica tra gli aspetti del narrato per i quali non si ritiene raggiunta la prova della veridicità e quelli che siano intrinsecamente attendibili ed adeguatamente riscontrati.