...

Un approccio insinuante con minori può configurare la tentata violenza sessuale

22 febbraio 2023

News Regionale - Sicilia ,

Affinché sia configurabile il tentativo del reato previsto dall'art. 609 bis c.p., non occorre che venga effettuata una immediata e concreta intrusione nella sfera sessuale della vittima mediante contatto con le zone intime della vittima o dell'autore del fatto, essendo necessario che siano stati posti in essere atti idonei univocamente volti a compiere, con violenza o con minaccia, atti sessuali.

Lo precisa la Corte di Cassazione, sezione terza penale, all’interno della sentenza n. 5575/2023. Il provvedimento è stato depositato lo scorso 9 febbraio. In estrema sintesi, secondo il collegio di piazza Cavour anche un determinato tipo di approccio con un minore può configurare la tentata violenza sessuale.

Configurabile, si legge nella sentenza, la forma tentata del reato previsto dall’art. 609 quater quando, pur in mancanza di un contatto fisico tra i soggetti minori coinvolti, la condotta tenuta dall'imputato presenti i requisiti dell'idoneità e della univocità dell'invito o della richiesta a compiere atti sessuali.

Non è affatto necessario, prosegue la Suprema Corte, con riferimento a tale fattispecie, alcuna condotta di coartazione della volontà della persona offesa, in quanto specificamente diretta a raggiungere l'appagamento degli istinti sessuali dell'agente attraverso la violazione della libertà di autodeterminazione della vittima nella sfera sessuale.