Una nuova ordinanza della Corte di Cassazione torna a puntualizzare i criteri che il giudice deve verificare in materia di domanda di divorzio. La Suprema Corte formula tali rilievi all’interno della ordinanza n. 10013/2023.
Il provvedimento è stato depositato lo scorso 14 aprile.
In presenza di una domanda di divorzio, il giudice del merito deve verificare innanzitutto se tra gli ex coniugi, a seguito dello scioglimento del legame matrimoniale, si sia determinato o aggravato uno squilibrio economico-patrimoniale prima inesistente ovvero di minori proporzioni.
In secondo luogo, argomentano i giudici di piazza Cavour, occorre appurare se, in costanza di matrimonio, gli allora coniugi abbiano convenuto che uno di essi sacrificasse le proprie aspettative economico-patrimoniali per dedicarsi alle incombenze familiari e se tali scelte abbiano inciso sulla formazione del patrimonio della famiglia.
Infine, si legge in chiusura di ordinanza, serve esaminare quale sia l'entità concreta dello spostamento patrimoniale, e la conseguente esigenza di riequilibrio, causalmente rapportabile "alle determinazioni comuni ed ai ruoli endofamiliari.
