Interessante sentenza in materia di diritto penale della famiglia: la Corte di Cassazione, con provvedimento n. 15678/2023, torna sulla sottoposizione all’amministrazione di sostegno.
La sentenza, emanata dalla seconda sezione penale della Suprema Corte, è stata depositata lo scorso 13 aprile.
Lo stato d'ira, scrivono i giudici di piazza Cavour, non incide sulla imputabilità poiché non integra un'infermità psichica ma uno stato emotivo né la sottoposizione all'amministrazione di sostegno costituisce elemento sufficiente e idoneo a palesare la sua incapacità anche solo parziale di comprendere il disvalore delle proprie condotte e di contenere la propria aggressività.
L'eventuale vizio parziale di mente, si legge in chiusura di sentenza, costituisce una semplice circostanza attenuante che deve essere allegata dall'imputato.
