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LA CORTE DI APPELLO DI ANCONA SUL DELITTO DEI MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA CONFERMA IL TRIBUNALE DI PESARO

22 maggio 2023

News Regionale - Marche ,


“Il delitto di maltrattamenti in famiglia è costituito da una condotta abituale che si estrinseca con più atti, delittuosi o meno, che determinano sofferenze fisiche o morali, realizzati in momenti successivi ma collegati da un nesso di abitualità ed avvinti nel loro svolgimento da un’unica intenzione criminosa di ledere l’integrità fisica o il patrimonio morale del soggetto passivo, cioè, in sintesi, di infliggere abitualmente tali sofferenze.


Per la configurabilità del reato di maltrattamenti, quindi, la condotta dell’agente non deve limitarsi a sporadici episodi di violenza, di minaccia o di offesa, come espressione reattiva, magari, ad un particolare e contingente clima di tensione, ma deve sottoporre il soggetto ad una serie di sofferenze fisiche e morali, in modo che i singoli atti siano uniti tanto da un legame di abitualità (elemento oggettivo), quanto da un’intenzione criminosa che si ponga come elemento unificatore dei singoli atti vessatori (elemento soggettivo, inteso come dolo unitario).”


Corte d’Appello di Ancona, Collegio penale, Presidente rel. Giuliana Basili, del 27.01.2023