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L’ex marito diventato invalido e disoccupato può chiedere l’assegno divorzile

8 giugno 2023

News Regionale - Sicilia ,

Ai fini del riconoscimento dell’assegno divorzile è sufficiente verificare, in concreto e all’attualità, l’esigenza assistenziale laddove l’ex coniuge sia privo di risorse economiche necessarie per vivere autonomamente e dignitosamente e non possa in concreto procurarsele. È irrilevante il fatto che nel periodo intercorrente tra la separazione e il divorzio avesse un lavoro.

Lo ha statuito la Corte di Cassazione e tali rilievi sono contenuti all’interno dell’ordinanza n. 13420/2023.

Il provvedimento è stato depositato lo scorso 16 maggio.

Nel caso esaminato dal Collegio di piazza Cavour, un ex marito, divenuto invalido e privo di redditi, chiedeva la condanna dell'ex moglie al versamento di una somma mensile di almeno 500 euro, a modifica delle precedenti condizioni di divorzio.

La domanda, tuttavia, non trovava accoglimento né in primo né in secondo grado posto che, come evidenziato dalla Corte d'appello, non sussistevano i presupposti in relazione alla funzione compensativa perché entrambi i coniugi lavoravano al momento della separazione. Inoltre, il matrimonio non aveva portato figli e il richiedente non risultava aver sacrificato le proprie aspirazioni di attività professionale per le esigenze della famiglia.

Ancora, l’ex moglie beneficiava di una pensione come insegnante e risultava proprietaria di quella che era la casa coniugale.

Il marito, nonostante una documentata invalidità del 46%, a giudizio della Corte d’appello non risultava che non potesse svolgere attività lavorativa.

L'uomo ha impugnato la sentenza dinanzi alla Corte di Cassazione, che ha accolto quanto rilevato dallo stesso.

L’ex marito, infatti, concretamente non riusciva a vivere autonomamente e in maniera dignitosa. Nelle sue condizioni, concludono i giudici di piazza Cavour, poteva concretamente richiedere l’assegno divorzile.