Interessante sentenza di diritto penale della famiglia, nell’ambito dell’appropriazione indebita.
Il provvedimento n. 24140/2023, emanato dalla seconda sezione penale della Corte di Cassazione, è stato depositato lo scorso 5 giugno.
In regime di separazione personale fra coniugi, affermano i giudici di piazza Cavour, il marito che distrae a proprio profitto l'assegno familiare percepito per i figli minori alla moglie separata affidati, e con lei conviventi, commette appropriazione indebita.
Egli, a ben vedere, non ha gestione autonoma dell'assegno medesimo il quale, stante la sua natura di integrazione alimentare, è vincolato allo scopo fissato dal sistema normativo.
Per tale ragione, non può discostarsi dalle finalità prestabilite.
Nel caso in esame, pertanto, la condotta del marito integra l’appropriazione indebita.
