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Minore vittima di violenze e maltrattamenti, nessuna audizione per evitare ulteriore traumatizzazione

11 agosto 2023

News Regionale - Piemonte e Valle d'Aosta ,

La necessità dell'audizione del minore, quale regola generale, recede rispetto all’esigenza di evitarne una possibile ulteriore traumatizzazione derivante dallo stesso ascolto in situazioni nelle quali il minore stesso sia stato vittima di continuativi maltrattamenti che ne abbiano reso necessario il collocamento immediato presso diverse famiglie.

La sottolineatura porta la firma della Corte di Cassazione ed è contenuta all’interno della recente ordinanza, la n. 23247/2023.

Il provvedimento è stato depositato dalla prima sezione civile il 31 luglio scorso.

In tema di responsabilità genitoriale, argomentano i giudici di piazza Cavour, continuative condotte violente, fisiche e verbali, e i relativi maltrattamenti nei confronti dei minori, legittimano la pronuncia di decadenza dalla responsabilità genitoriale. Ciò, si legge nel provvedimento, anche in virtù di accertamenti giudiziali e verifiche svolte sulla base del solo mezzo istruttorio delle intercettazioni ambientali, effettuate nell'ambito della fase delle indagini preliminari, nell'ambito del procedimento penale promosso nei confronti dei genitori indagati per le suddette condotte.

Ancora, in tema di ascolto del minore maltrattato, il giudice deve sempre operare un bilanciamento tra l'esigenza di ricostruzione del volere e del sentimento del minore, quale principio fondamentale applicabile anche nel procedimento relativo alla decadenza dalla responsabilità genitoriale, e quella della tutela del minore maltrattato, come persona fragile, nel caso in cui l'ascolto possa costituire pericolo di vittimizzazione secondaria per gli ulteriori traumi che il fanciullo che li abbia già vissuto possa essere costretto a riviverli.