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Responsabilità genitoriale, la condotta elusiva dei provvedimenti giudiziari non basta ai fini della decadenza

25 agosto 2023

News Regionale - Sicilia ,

In materia di responsabilità genitoriale, se non vi è un concreto pregiudizio l'autorità giudiziaria non può intervenire, atteso che i provvedimenti modificativi ed ablativi della responsabilità genitoriale sono preordinati all'esigenza prioritaria della tutela degli interessi dei figli.

Lo sottolinea la Corte di Cassazione, all’interno dell’ordinanza n. 23669/2023. Il provvedimento, emanato dalla prima sezione civile, è stato depositato il 3 agosto.

Ai fini della pronuncia di decadenza, chiariscono i giudici di piazza Cavour, non è sufficiente che il genitore abbia violato e trascurato i doveri inerenti alla propria veste (in alternativa all'abuso dei relativi poteri), ma occorre anche che da ciò ne sia conseguito pregiudizio per il figlio e tale pregiudizio deve anche essere grave e certamente, alla luce della struttura della norma, non può ritenersi implicito in ogni accertata violazione dei doveri genitoriali.

Nella vicenda esaminata dalla Suprema Corte, il TM aveva rilevato il grave comportamento dei genitori che, benché ammoniti, in spregio dei provvedimenti emessi e senza tenere conto delle esigenze della minore, si erano trasferiti all'estero senza comunicare a nessuno dei Servizi detto trasferimento. Tale condotta, peraltro, era stata posta in essere con il fine di eludere proprio gli interventi messi in atto dal Tribunale nei confronti della minore. A seguito di ciò il Tribunale aveva dichiarato la decadenza dei coniugi dalla responsabilità genitoriale nei confronti della figlia.