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Amministrazione di sostegno, il procedimento di nomina può essere promosso dal tutore del figlio interdetto

28 agosto 2023

News Regionale - Piemonte e Valle d'Aosta ,

In tema di amministrazione di sostegno, nell'ipotesi in cui il procedimento di nomina dell'amministratore di sostegno ex artt. 406 e 417 c. c. e 712 e ss. c.p.c., sia promosso a iniziativa del figlio interdetto dell'amministrando, il cui patrimonio costituisce l'unica fonte di sostentamento del primo, è legittimato all'azione il tutore dell'incapace che a tanto può procedere senza autorizzazione del giudice tutelare, ex art. 374, n. 5 (ora 9), del codice civile.

Lo precisa la Corte di Cassazione, all’interno dell’ordinanza n. 24004/2023.

Il provvedimento della prima sezione civile è stato depositato lo scorso 8 agosto.

Ciò, puntualizzano i giudici di piazza Cavour, perché il ricorso persegue, oltre che la finalità di assistenza e di protezione del beneficiando in misura proporzionata e commisurata alle esigenze di questi, anche - in via mediata - la funzione conservativa del patrimonio del genitore, onerato di provvedere alla cura e all'assistenza morale e materiale del figlio interdetto, e quindi risulta preordinata al mantenimento della consistenza delle risorse economiche dell'incapace, in linea con la previsione di cui all'art. 374 c.c.