...

Illegittima la condotta violenta del marito in risposta alle continue domande sulla presunta relazione extraconiugale

6 settembre 2023

News Regionale - Sicilia ,

In tema di maltrattamenti in famiglia, lo stato di inferiorità psicologica della vittima non deve necessariamente tradursi in una situazione di completo abbattimento.

A ben vedere, può consistere anche in un avvilimento generale conseguente alle vessazioni patite, non escludendo sporadiche reazioni vitali ed aggressive della vittima la sussistenza di uno stato di soggezione a fronte di soprusi abituali.

Lo chiarisce la Corte di Cassazione, all’interno della sentenza n. 35493/2023.

Il provvedimento è stato depositato dalla sesta sezione penale lo scorso 23 agosto.

Per la configurabilità del reato, argomentano i giudici di piazza Cavour, è richiesto uno stato di totale soggezione o annientamento della vittima.

Invero, si legge nel provvedimento, ciò che rileva è l'oggettiva idoneità della condotta ad imporre condizioni di vita umilianti e mortificanti, a nulla rilevando il grado di reazione o tolleranza della vittima.

Nel caso specifico, il marito era esploso in una condotta violenta a seguito delle continue domande sulla presunta relazione extraconiugale.