Attraverso un recente provvedimento, la Corte di Cassazione è tornata a formulare alcuni rilievi relativamente al concetto di interesse superiore del minore. Specificamente, la Suprema Corte ha puntualizzato come debba essere assicurato in materia il rispetto del principio di bigenitorialità.
Come è noto, il diritto alla bigenitorialità è il diritto del figlio minore di crescere e vivere insieme ad entrambi i genitori (bigenitorialità), vale a dire di mantenere un rapporto continuativo ed equilibrato con ciascuno, ricevendo cura, educazione, istruzione e assistenza morale.
L’ordinanza n. 26697/2023, sopra citata, è stata depositata lo scorso 18 settembre.
Nell'interesse superiore del minore, argomentano i giudici di piazza Cavour, va assicurato il rispetto del principio della bigenitorialità, da intendersi quale presenza comune dei genitori nella vita del figlio.
Tale presenza deve essere idonea a garantirgli una stabile consuetudine di vita e salde relazioni affettive con entrambi, nel dovere dei primi di cooperare nell'assistenza, educazione ed istruzione.
