Interessante provvedimento in materia di diritto penale della famiglia. La Cassazione, con sentenza n. 40429/2023 torna sulla sottrazione e trattenimento di minore all’estero, precisando sino a quando può considerarsi protratta la consumazione del reato.
Essendo il delitto di sottrazione e trattenimento di minore all'estero di cui all'art. 574 bis c.p. un reato permanente, precisano i giudici di piazza Cavour, la sua consumazione non si esaurisce sino a che si protrae l'evento del reato, consistente nell'impedimento dell'esercizio delle prerogative genitoriali per effetto della condotta illecita.
La consumazione del reato, dunque, si protrae sino a quando sia pregiudicato il rapporto di effettiva cura del minore da parte del genitore coaffidatario per effetto del trattenimento all'estero contro la volontà di quest'ultimo, impedendogli di continuare a soddisfare le molteplici esigenze fondamentali del figlio e, a quest'ultimo, di mantenere consuetudini e comunanza di vita con l'altro genitore.
