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La violenza di genere costituisce una vera e propria emergenza sociale italiana

24 novembre 2023

News Regionale - Piemonte e Valle d'Aosta ,

Il bilanciamento di valori ed interessi introdotto dalla L. 11 gennaio 2018 n. 4 risponde in pieno alla necessità di aggiornare l'impianto normativo penale alla mutata sensibilità dei consociati verso il gravissimo fenomeno della violenza domestica e di genere, costituente vera e propria emergenza sociale italiana.

Lo puntualizza la Suprema Corte, all’interno della sentenza n. 46333. Il provvedimento della prima sezione penale è stato depositato lo scorso 16 novembre.

In tale prospettiva, argomentano i giudici di piazza Cavour, è stata inserita una serie di norme che attribuiscono il giusto riconoscimento alla gravità di crimini perpetrati in contesti familiari o di altre forme di prossimità di vita, ciò costituendo la ratio che ha indotto il legislatore ad estendere a tali diffuse situazioni nevralgiche di particolare esposizione a pericolo delle persone offese il trattamento sanzionatorio previsto per le più gravi ipotesi di omicidio, nelle quali correttamente ora risulta inserito anche l'omicidio in danno del coniuge (una delle tante espressioni del fenomeno indicato con il neologismo "femminicidio", categoria utile ad un primo ed immediato inquadramento sociologico di tali manifestazioni di violenza) secondo una rimodulazione imposta dalla recrudescenza di tali eventi e dall'acuito allarme sociale che ne deriva.

Pertanto, conclude il Collegio, lungi dal costituire delitto di minore rilievo, l'omicidio del coniuge ha trovato con la novella legislativa il giusto inquadramento tra i delitti di maggiore gravità in linea astratta, salva ogni possibilità di graduazione concreta della pena alla luce degli ordinari criteri indicati dagli artt. 132 e 133 c.p., che disciplinano la discrezionalità vincolata del giudice nella determinazione del trattamento sanzionatorio.