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Ascolto del minore, non è da qualificare come atto istruttorio

17 gennaio 2024

News Regionale - Sicilia ,

L’ascolto del minore è designato dall’articolo 315 bis c.c. non come atto istruttorio ma come un diritto.

Lo afferma la Corte di Cassazione, all’interno dell’ordinanza n. 437/2024. Il provvedimento della prima sezione civile è stato depositato l’8 gennaio scorso.

Tale diritto, argomentano i giudici di piazza Cavour, è esercitato dal minore capace di discernimento, in grado di esprimere liberamente la propria opinione in merito a tutte le questioni e procedure che lo riguardano.

Vale a dire, si legge nel provvedimento, sulle questioni che hanno incidenza sulla sua vita e sulla relazione familiare.

Si tratta di un diritto personalissimo proprio della persona minore di età, attraverso il quale è assicurata, a prescindere dall’acquisto della capacità di agire, la libertà di autodeterminarsi, di esprimere la propria opinione e di partecipare in prima persona, e non solo tramite rappresentante, al processo; costituisce al tempo stesso primario elemento di valutazione del miglior interesse del minore.