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Maltrattamenti in famiglia, occorre sempre verificare la presenza di una relazione interpersonale qualificata

26 marzo 2024

News Regionale - Sicilia ,

Muovendo dalla coabitazione, per aversi una convivenza da valorizzare nel quadro normativo attestato dalla fattispecie incriminatrice di cui all’art. 572 c.p., occorrerà sempre verificare la presenza, tra i soggetti che condividono i medesimi spazi abitativi, di una relazione interpersonale qualificata.

Lo ha sottolineato la Corte di Cassazione, all’interno della sentenza n. 10621/2024.

Il provvedimento della sesta sezione penale è stato depositato lo scorso 13 marzo.

Lungi dall'essere confuso con la mera coabitazione, concludono i giudici di piazza Cavour, il concetto di convivenza deve, infatti, essere espressione di una relazione personale caratterizzata da una reale condivisione e comunanza materiale e spirituale di vita, tale da generare nei soggetti che ne sono protagonisti, momenti di reciproco affidamento che a loro volta finiscono per essere la scaturigine della particolare vulnerabilità della vittima.