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Sinteticità degli atti, al via l’Osservatorio Permanente

4 aprile 2024

Presidenza AIAF ,

Al via l’Osservatorio sulla chiarezza e sinteticità degli atti. Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha firmato il decreto lo scorso 29 marzo.

Costituito presso l’Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia, avrà il compito di raccogliere, monitorare e verificare i dati forniti da ciascun distretto di Corte d’Appello, suddivisi per tipologia di ufficio giudiziario, avvalendosi della collaborazione della Direzione generale di statistica e analisi organizzativa e della Direzione generale per i servizi informativi automatizzati.

A far parte dell’Osservatorio, presieduto dal Capo Ufficio Legislativo, Antonio Mura, anche esperti della linguistica giudiziaria e avvocati indicati dal Consiglio Nazionale Forense, oltre a magistrati designati.

L’istituzione dell’organismo era stata inserita nel Dm del 7 agosto 2023 relativo al regolamento sui criteri di redazione, limiti e schemi informatici degli atti giudiziari (All’art. 10 è prevista, infatti, la costituzione di un “osservatorio permanente sulla funzionalità dei criteri redazionali e dei limiti dimensionali stabiliti dal presente decreto al rispetto del principio di chiarezza e sinteticità degli atti del processo. L’osservatorio ha anche il compito di raccogliere elementi di valutazione ai fini dell’aggiornamento del presente decreto con cadenza almeno biennale”).

In particolare l’organismo verificherà la “funzionalità dei criteri redazionali e dei limiti dimensionali stabiliti dal decreto del Ministro della giustizia n. 110 del 2023” ai fini del rispetto del “principio di chiarezza e sinteticità degli atti del processo” e raccoglie elementi di valutazione ai fini dell’aggiornamento del decreto “con cadenza almeno biennale”.

Entro il 31 marzo di ciascun anno, il presidente riceverà i dati dell’anno precedente, suddivisi per distretto di corte d’appello e tipologia di ufficio giudiziario, relativi a: a) dimensioni degli atti processuali; b) provvedimenti sulle spese; c) tempi di definizione dei procedimenti civili introdotti dopo il 1° settembre 2023 (e comparazione con quelli introdotti precedentemente).

Ogni due anni, al massimo, poi verrà redatta una “sintetica relazione” sull’efficienza delle misure e degli strumenti monitorati.